
Preoccupazione e possibili interventi urgenti dalla Commissione di garanzia per gli scioperi, che segue con “massima attenzione” i blocchi stradali legati alla protesta degli autotrasportatori. In una nota, l’organismo li definisce attuati in difformità dalla disciplina di settore e valuta di assumere tempestivamente le determinazioni di sua competenza per garantire la ripresa delle consegne. Altre notizie nella sezione autotrasportatori.
Cosa dice la Commissione
Secondo la Commissione, i blocchi violano le regole e i limiti stabiliti dal codice di autoregolamentazione e configurano un “pericolo grave e imminente per i diritti costituzionali dei cittadini”, minacciando la salute, la sicurezza e la libera circolazione. L’organismo esprime viva preoccupazione per l’evoluzione della situazione.
I possibili interventi
La Commissione spiega di valutare provvedimenti volti a prevenire un “irreparabile pregiudizio” alla collettività per la compromissione degli approvvigionamenti di beni di prima necessità, e a garantire l’immediata ripresa delle consegne e lo sblocco di rifornimenti e servizi vitali alle città. La nota non precisa quali provvedimenti siano allo studio né quando saranno adottati.
Il quadro della protesta
La nota arriva mentre, nella serata di mercoledì, la protesta è stata sospesa in Sicilia e Calabria, mentre in Campania restano le maggiori criticità. Oggi il Consiglio dei ministri esamina un decreto legge con interventi per l’autotrasporto e risorse per l’agricoltura. Il Viminale ha riferito di 1.339 identificati e 71 denunciati per i blocchi stradali.
Cosa non è ancora noto
Non sono noti il contenuto dei provvedimenti che la Commissione potrebbe adottare né i destinatari. Le informazioni potranno essere aggiornate.
Fonte: Il Diario del Lavoro, Commissione di garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali