Cultura

ThyssenKrupp, Boccuzzi ricorda la tragedia in un podcast

Quarto Potere, la serie podcast di Storielibere.fm, lancia una puntata per ricordare l’incidente della ThyssenKrupp di Torino. A parlare è Antonio Boccuzzi, unico sopravvissuto alla tragedia che, nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2007, si portò via la vita di sette giovani operai. Boccuzzi racconta i drammatici fatti di quella notte all’interno del podcast ‘Inferno a Torino’, in occasione dell’anniversario della strage. L’episodio è online a partire dal 6 dicembre e disponibile sulla piattaforma Storielibere.fm e su tutte le principali applicazioni di ascolto podcast (Spotify, Apple Podcast, Spreaker, Google Podcast, ecc…).

“Quella notte ha stravolto la mia vita, ha stravolto la vita dei familiari dei miei compagni e purtroppo ha tolto la vita a dei ragazzi che avevano forse un unico peccato: quello di essere nati con l’esigenza di lavorare per vivere. – ricorda Boccuzzi – Rappresenta un pochino anche la decadenza del mito del luogo di lavoro, cioè il luogo di lavoro rappresentato come un mezzo, un sistema per realizzare un sogno più o meno grande: l’acquisto di un paio di scarpe o la realizzazione di una famiglia si è trasformato in qualcosa di completamente diverso, ha portato via delle vite”.

“Nella mia testa, nelle mie orecchie ci sono le urla di Toni, di Giuseppe, di ragazzi che erano con me un momento prima in un momento conviviale all’interno del gabbiotto da cui la linea veniva comandata e un momento dopo erano lontanissimi da me, seppur la vicino, avvolti dalle fiamme. In un attimo è scoppiato l’inferno”, prosegue nel suo racconto la voce di Antonio Boccuzzi.

“C’è stato un furto di tempo. Alcuni dei ragazzi avevano 26 anni quindi è stata rubata loro tutta la vita, la possibilità di farsi una famiglia, la possibilità di costruire dei percorsi. Tutto questo in funzione di un maledetto business che ha messo davanti rotoli che giravano, dimenticando che all’interno di quella azienda c’erano delle vite”, conclude l’unico sopravvissuto alla strage della ThyssenKrupp.

Potrebbe interessarti anche: Thyssenkrupp e Microsoft danno vita agli ascensori olografici

Articoli correlati

Torna su