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Bologna, in corso lo sgombero del centro sociale Xm24 con ruspe, blindati e poliziotti

Blindati di polizia e carabinieri. I militari in tenuta antisommossa. Il centro sociale Xm24 di Bologna è sotto sgombero. Hanno fatto irruzione e allontanato alcuni attivisti, mentre un gruppo di loro resta all’interno dell’edificio, messo sotto sfratto dal Comune che intende realizzare dieci appartamenti di cohousing. I militanti chiamano a raccolta i solidali tramite Facebook, mentre Salvini commenta: “Molto bene, la musica è cambiata: ordine, legalità e democratiche ruspe!”.

Almeno una decina di giovani manifesta sul tetto (anche con qualche uovo di vernice), tutti gli altri sono forniti di pentole e coperchi per disturbare sonoramente l’operazione, mentre le forze di polizia si sono presentate anche con le ruspe, già al lavoro, così come la ditta di traslochi chiamata dal Comune, che sta iniziando a svuotare lo stabile.

Poco prima delle 10 inizia una trattativa fra gli agenti, saliti in cima al tetto del vicino centro Katia Bertasi, e gli antagonisti. Allontanato a insulti dai manifestanti in presidio il consigliere comunale della Lega Umberto Bosco, mentre il centrodestra esulta per l’azione delle forze dell’ordine.

Fra gli altri consiglieri presenti, anche Emily Clancy di Coalizione civica; il partito attacca: “Complimenti all’Amministrazione per questo insensato atto di forza, che vede anche l’impiego di una ruspa, tanto perché sia chiaro l’immaginario di riferimento e quale idea di città abbia vinto, oggi”.

Per Matteo Orfini, deputato Pd, “Ancora uno sgombero, le ruspe, i blindati. Non può essere questa la soluzione. Si interrompa questo show e riprenda il dialogo”. Con lo sgombero di oggi si chiude ogni tentativo di soluzione alternativa: nessuna trattativa è andata a buon fine fra amministrazione comunale e Xm24, che è presente da 17 anni con attività varie, per concordare una nuova sede.

La convenzione con Palazzo d’Accursio era scaduta nel 2016, una decina di giorni fa l’ultimatum del Comune per liberare gli spazi dopo le proteste degli antagonisti, con un partecipato corteo cittadino (foto) e in Consiglio comunale.

Nei giorni scorsi i membri del collettivo, sentendo vicino lo sgombero, avevano coperto i murales tutelati dalla Soprintendenza presenti sulle pareti esterne dell’edificio e portato via gran parte delle attrezzature, e si preparavano “alla resistenza”.

Ora, anche con i fuochi d’artificio, chiamano a raccolta la città e decine di persone, oltre le reti che delimitano gli spazi dell’edificio, sono accorse in sostegno del collettivo, sorvegliati a vista dagli agenti in tenuta antisommossa.

 

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