Il bonus bebè per gli asili nido

Il bonus asili nido: un contributo dell’INPS utile per tutti i neo genitori

Il bonus asili nido: verso una politica in favore della famiglia

Il bonus asili nido è finalmente un passo importante che viene fatto in favore della politica per le famiglie. Si tratta di un contributo per pagare un asilo nido che viene assicurato a taluni genitori e viene erogato dall’INPS. È un aiuto importante per tantissime famiglie, perché quando nasce un figlio spesso e volentieri non si sa a chi lasciarlo soprattutto quando finisce la pausa dal lavoro dovuta alla maternità. E così i genitori che lavorano hanno come scelta obbligata quella del nido. E sapere che lo Stato garantisce un aiuto economico in questo senso è davvero importante.

 

Leggi anche: Work Life Design, come conciliare lavoro e vita privata

Quando si può chiedere il bonus asili nido?

Il bonus asili nido è un contributo che può essere richiesto da quei genitori che hanno avuto, o adottato un figlio a partire dal primo gennaio 2016. Per l’anno 2017 sono stati stanziati 144 milioni di euro in favore di chi richiederà un aiuto per l’asilo nido. Il bonus può essere richiesto fino al 31 dicembre del 2017 da tutti i neo-genitori, al di là del reddito dichiarato nell’anno. Il contributo quindi non verrà erogato sulla base del reddito, ma in ordine di presentazione della richiesta. Questo vuol dire che verosimilmente in brevissimo tempo si esaurirà il fondo messo a disposizione. Basti pensare che già nei primi 10 giorni sono state presentate circa ventimila domande.

Leggi anche: Detrazione scuola: ecco che cosa cambia nel nuovo 730

Chi può chiedere il bonus asili nido?

Il bonus quindi può essere richiesto secondo i parametri già indicati. Il contributo funziona a titolo di rimborso quindi verrà erogato in favore del soggetto che ha effettivamente pagato la quota all’asilo nido. Pertanto il soggetto che richiede il bonus deve anche indicare nella stessa richiesta per quali quote mensili intende chiedere il beneficio del rimborso. Può essere richiesto non solo da un genitore che sia cittadino italiano, ma anche da un cittadino comunitario o da un cittadino che possegga già da lungo periodo un permesso di soggiorno. Viene considerato equiparato ad un cittadino italiano anche il cittadino che sia un rifugiato. Il richiedente deve però essere residente in Italia. Qualora si abbiano più figli il contributo può essere richiesto per ciascun figlio separatamente e indipendentemente, con due diverse richieste. Come si è detto, possono chiedere il contributo non solo i genitori dei figli nati o adottati a partire dal gennaio 2016, ma anche i genitori dei bambini che pur essendo più grandicelli, anche se comunque al di sotto dei tre anni, non possono frequentare asili nido, a causa di gravi affezioni patologiche. Il contributo può essere richiesto in questo caso qualora ci si avvalga dell’assistenza domiciliare.

Leggi anche: Milano, a Citylife il più grande centro commerciale d’Italia

Come si presenta la richiesta per il bonus asili nido?

La domanda per avere accesso al contributo bonus per asili nido si può presentare per via telematica, cioè attraverso il sito dell’INPS, con il PIN specifico, o con la Carta Nazionale dei Servizi, o ancora usando il cd. sistema SPID. In alternativa la richiesta può essere fatta anche telefonicamente, o per mezzo del numero verde, qualora si chiami da rete fissa (il numero verde è 803 164), o chiamando lo 06 164 164. In questo caso però la telefonata non è gratuita, ma il suo costo varia da operatore ad operatore. Infine è possibile rivolgersi ad un ente di patronato.

CONDIVIDI