Economia

Boom affitti per case vacanze: solo a luglio +80% di prenotazioni

Altro che alberghi in cui essere coccolato, gli italiani preferiscono il confort familiare delle case vacanze. Nonostante l’emergenza coronavirus, con l’avvento della fase due gli italiani hanno ritrovato la voglia di viaggiare, prediligendo però quest’anno case vacanza. Come segnala Airbnb, è un vero e proprio boom in fatto di prenotazioni: basti pensare che in un solo giorno, l′8 luglio, gli ospiti hanno prenotato oltre un milione di notti per futuri soggiorni. Le prenotazioni nella medesima settimana sono state significativamente superiori a quelle dello stesso periodo dell’anno scorso (+80%). Dunque nonostante il pericolo rappresentato dal Covid-19, gli italiani non rinunciano alle vacanze anche se a fronte di hotel e bed&breakfast sembrano preferire una soluzione più casalinga e a misura d’uomo, forse perchè più facile da tenere sotto controllo. Secondo i dati di Google Trend, i volumi delle ricerche sul motore che riguardano Airbnb in Italia hanno completamente recuperato rispetto a marzo e aprile, con i valori della terza settimana di luglio in linea con quelli dell’anno precedente.

Stranieri spariti dai radar
Diverso il discorso sul fronte degli arrivi dei turisti stranieri. In questo caso il mercato ha faticato a riprendersi. “Gli americani, che rappresentavano nel 2019 da soli il 15% dei flusso degli arrivi in Italia – continua Trovato – sono praticamente scomparsi e non accennano a tornare. Per fortuna i danni sono limitati dal ritorno di tedeschi e inglesi”. Gli ultimi dati relativi al mese di luglio lasciano ben sperare.
“Nelle ultime due settimane di luglio – ha spiega al Sole24Ore Giacomo Trovato, Country manager di Airbnb, Italy and South East Europe- le prenotazioni dei turisti tedeschi superano del 5-10% quelle dello stesso periodo del 2019. Bene anche gli inglesi, con prenotazioni nelle ultime 2 settimane sugli stessi livelli dello stesso periodo 2019. I francesi hanno recuperato ma restano in territorio ancora negativo”. Ma per capire la portata della flessione complessiva, per Trovato “sarebbe già tanto se tedeschi e inglesi chiudessero il 2020 con un calo del 20% degli arrivi”.Toscana e Salento tra le mete più gettonate
Parlando di destinazioni, si registra un forte gradimento per costa etrusca (+66%), Salento (+58%) e costa adriatica del centro Italia (oltre +50%), ma tutta l’Italia ad eccezione delle città è sostanzialmente in parità con l’anno precedente.

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