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Bufera social su Lucia Annunziata dopo l’intervista a Brunetta: “Ma quale razza superiore!”

Renato Brunetta assoluto protagonista della giornata di domenica 24 luglio. Insieme però a Lucia Annunzia, la conduttrice del programma di Rai 3, Mezz’ora in, di cui lo stesso Brunetta è stato ospite. A fare notizia è la denuncia dell’ormai ex berlusconiano di essere stato fatto oggetto di body shaming da parte del suo ex leader e della sua compagna, Marta Fascina, che sui social ha pubblicato un post con la canzone ‘Il giudice’ di Fabrizio De André dedicata ad un nano. Brunetta si è sentito subito chiamato in causa per colpa della sua bassa statura. Ma a fare esplodere i social è stato anche il commento uscito dalle labbra della Annunziata.

Renato Brunetta ospite di Lucia Annunziata

“Mi dicono tappo o nano e ho sofferto e continuo a soffrire per questo. – denuncia un irritato e quasi commosso Renato Brunetta durante Mezz’ora in – Ma per fortuna ho le spalle larghe perché ho fatto molte cose, il prof universitario il parlamentare anche europeo, sono stato ministro due volte. Di questo sono responsabile, ma non della mia statura”.

Il suo riferimento è, come appena accennato, al post pubblicato dalla deputata forzista, compagna di Belusconi. La canzone di De André fa infatti riferimento esplicito alla vita di un nano. Marta, ma essere violentato su questo… – Brunetta si rivolge direttamente alla Fascina – Non per me, ma per tutti quei bambini che non hanno avuto la fortuna di essere alti e belli e che possono avere in me un esempio e dire, ma vedete Brunetta, però tappo come è. Sdogano su di me questo termine che mi ha sempre fatto male”, conclude amareggiato.

Ma è a quel punto che accade l’imprevedibile. Per dimostrare solidarietà al suo ospite, Lucia Annunziata non riesce a pensare niente di meglio di dire: “Però c’ha gli occhi azzurri lei…una cosa ce l’ha…delle razze superiori”. Una osservazione fuori luogo a cui un Brunetta forse spiazzato replica con un telegrafico “grazie”. Ma la frase incriminata non sfugge certo ai frequentatori ei social network che accusano apertamente la giornalista di razzismo.

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