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La Rai si piega al Capitano: bufera su Alla Lavagna, Salvini contestato in rete dopo lo show con i bambini

Diciotto bambini, tutti di età compresa tra i nove e i dodici anni, che fanno domande agli ospiti in studio per capire cos’è la politica e come funziona. Questo il funzionamento di Alla Lavagna, format in onda su Rai Tre e che ha preso il via nelle scorse ore. Al centro della prima puntata il volto più noto del governo gialloverde, il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha risposto a quesiti sull’immigrazione, sul razzismo, sul sovranismo. Un siparietto che, però, non è piaciuto molto, stando ai commenti subito apparsi in rete.

“Molti dicono che lei è razzista, ma lei pensa davvero di esserlo?” chiede una bambina, Sofia, durante la puntata. “No, tutt’altro. Non è questione di colore della pelle o di ricchezza e povertà, ma io voglio delle regole e che tutti rispettino la legge”. E ancora, sul sovranismo: ” L’Europa è come una classe di 27 alunni e sovranismo significa che in Europa si discute poi però a decidere come si fanno i compiti, su quale materia impegnarsi, del vostro futuro e della nostra vita, siete voi”. 
La polemica è montata in rete nel giro di poche ore. “L’assenza di moderatori trasforma l’operazione in una mera propaganda servendosi dei più piccoli” incalza un utente su Twitter. Gli fanno eco in tanti “Salvini vuole darsi l’immagine del simpatico: ma è giusto che Rai Tre gli si metta a disposizione?”. “Quello che ho appena visto è quanto di più vicino all’Istituto Luce partorito dal dopoguerra a oggi”.Il popolo del web, insomma, non sembra aver apprezzato per niente il programma. Un inizio non certo col botto per un format che, nel corso delle prossime puntate, vedrà impegnati tra gli altri anche Rita Dalla Chiesa, il ministro Danilo Toninelli, la giornalista Milena Gabanelli.

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