
Il mondo del calcio è scosso dalla notizia della scomparsa dello storico dirigente. Figura centrale per oltre cinquant’anni, ha rappresentato un punto di riferimento indiscusso per la società e la comunità locale, lasciando un’eredità di passione e dedizione che ha segnato profondamente il tessuto sportivo e sociale di Trieste.
Un impegno lungo oltre mezzo secolo
La carriera di Pino Cumin con la Roianese inizia poco dopo la fondazione del club nel 1961. Entrato nei quadri dirigenziali con spirito di servizio, ha ricoperto il ruolo di presidente per più di venti anni, guidando la società verso traguardi sportivi di rilievo. Sotto la sua presidenza, la squadra è arrivata a militare nella Prima categoria dei dilettanti, il livello più alto mai raggiunto dal sodalizio triestino.
La sua presenza costante sul campo di viale Miramare ha garantito stabilità e continuità, elementi fondamentali per lo sviluppo della società. La gestione di Cumin è stata caratterizzata dall’equilibrio tra ambizione sportiva e attenzione alla sostenibilità economica, fattori che hanno consolidato la posizione della Roianese nel panorama calcistico locale.

Focus sul settore giovanile: un modello di crescita
Oltre ai successi della prima squadra, il vero cuore dell’attività dirigenziale di Cumin è stato il settore giovanile. Con una visione educativa e sociale, ha promosso il calcio come strumento di formazione e aggregazione. Grazie al suo impegno, la Roianese conta oggi circa duecento atleti dai più piccoli iscritti ai Primi calci fino alla squadra degli juniores regionali. Questo approccio ha permesso alla società di radicarsi nel tessuto sociale del rione, diventando un punto di riferimento per famiglie e giovani, non solo sotto il profilo sportivo ma anche umano.

Il ricordo della comunità sportiva e della famiglia
L’attuale presidente della Roianese, Ubaldo Pesce, ha sottolineato come la militanza di mezzo secolo di Cumin rappresenti un record assoluto di dedizione. Ha evidenziato il contributo fondamentale di Cumin nella costruzione delle basi societarie che tuttora sostengono la società. La figlia di Cumin, Daniela, ha voluto ricordare il padre come un uomo dedito ai valori di rispetto e amicizia, con una vita intrecciata tra affetti familiari e impegno professionale nel settore degli impianti elettrici. Un uomo che ha sempre posto al centro l’aspetto umano, sia nella sfera privata sia in quella sportiva.
Lascia la moglie Rita e le figlie Daniela e Donatella. In coerenza con la sua riservatezza, non sono previsti funerali pubblici, ma la comunità sportiva triestina si prepara a rendere omaggio a un uomo che ha contribuito in modo determinante alla crescita della Roianese. Il club continuerà a portare avanti la sua eredità, sostenendo i valori e la passione che Pino Cumin ha instillato per oltre cinquant’anni di attività sportiva.