Europa

Europee, Salvini attacca ancora Di Maio: “Con noi nessun negazionista o estremista”

Matteo Salvini risponde ancora alle critiche di Di Maio che si dice preoccupato “dell’alleanza della Lega con chi nega l’Olocausto“. Il riferimento è alle alleanza europee in vista delle ormai imminenti elezioni. Salvini dice chiaramente: “Non ci sono al tavolo nostalgici, estremisti e reduci. Gli unici nostalgici sono al potere a Bruxelles oggi”. Introduce così a Milano i suoi ospiti di Alternativa per la Germania, Finn Party e Partito del Popolo danese.

Il tutto in occasione della presentazione del simbolo del Carroccio per le europee di maggio e dell’apertura ufficiale della campagna elettorale. Salvini si dice “stanco” del dibattito fascisti contro comunisti. “Non ci appassiona, lo lasciamo agli storici”, afferma.

E aggiunge: “Il trattato di Maastricht aveva obiettivi, come il rispetto dell’identità, traditi dalle burocrazie europee. L’Europa ha senso se riconosce le identità. Se il pensiero unico è il business e la finanza, allora sarà l’incubo che stiamo vivendo. Noi guardiamo al futuro e lo facciamo – spiega Salvini – con movimenti che sono alternativi a chi ha comandato in Europa in questi decenni”.

“L’accordo tra democratici e socialisti ci ha portato in questa situazione di povertà, di incertezza, di litigio. È un’alleanza che guarda al futuro. Da oggi questa famiglia punta ad allargarsi, a coinvolgere movimenti con cui non abbiamo mai collaborato, abbiamo ovviamente delle differenze”.

Cita poi papa Wojtyla: “Riparto dal sogno europeo di cui parlava papa Giovanni Paolo II che riconosceva le diverse identità, le diverse culture, le diverse nazioni. Non penso si possa accusare San Giovanni Paolo II di essere un sovranista, un estremista”.

“Il nostro obiettivo – ha continuato – è essere forza di governo e cambiamento, per portare nuova linfa in Europa. Coi nostri alleati abbiamo valori comuni come controllo dei confini, lotta al terrorismo e agli estremismi”.

 

Ti potrebbe interessare anche: Alla faccia dei tagli: benzina alle stelle con Salvini e Di Maio