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Campagna fiscale 2019, in arrivo il modello 730 precompilato: tutti i vantaggi per le detrazioni sulla casa

La nuova campagna fiscale 2019 è ormai alle porte: da lunedì 16 aprile sarà possibile accedere sul sito internet dell’Agenzia delle entrate al nuovo modello 730 precompilato ed iniziare a compilare i dati per la propria dichiarazione fiscale. Come ogni anno, sulla base delle informazioni ottenute tramite il sistema Tessera Sanitaria e il database del Fisco, l’Agenzia delle Entrate elabora i modelli per la dichiarazione dei redditi precompilata sia per chi presenta il modello 730 che per chi presenta il modello Redditi PF. La campagna fiscale 2019 presenta importanti novità e gradite conferme che riguardano le detrazioni per la casa. Dunque è tempo di recuperare la documentazione conservata dell’anno precedente, e verificare avere a disposizione tutta la documentazione che occorre per far valere le agevolazioni.

Mutuo
Per la campagna fiscale 2019, la detrazione del 19% degli interessi pagati (fino a un massimo di 4.000 euro l’anno) è stata riconfermata.  Quest’ultima spetta a chi è proprietario e titolare del contratto. In caso di più intestatari va divisa pro quota. In caso di coniuge a carico l’altro può fruire della detrazione per entrambe le quote. Sono detraibili anche l’imposta sostitutiva e gli oneri notarili per la stipula del contratto e l’ipoteca. Non è necessario che l’immobile sia acquistato con le agevolazioni, ma va abitato entro 12 mesi (18 in caso di lavori di ristrutturazione attestati da licenza comunale). Chi si trasferisce per motivi di lavoro non perde la detrazione anche se affitta l’appartamento. La documentazione da avere per ottenere la detrazione è: rogito, fattura del notaio, ricevuta della banca, autocertificazione se non è indicata la destinazione del mutuo all’acquisto della prima casa, contratto di trasferimento per lavoro.

Affitto sulla prima casa
Tutti i contribuenti che hanno un reddito fino a 31.000 euro possono accedere ad una detrazione sulle spese di locazione, che variano a seconda del tipo di contratto stipulato e dalle finalità di destinazione dell’immobile, partendo da un minimo di 150 ad un massimo di 991 euro per chi cambia residenza per motivi di lavoro. La detrazione spetta a tutti i titolari pro quota. Ovviamente il contratto deve essere regolarmente registrato. La documentazione che occorre è: contratto, copia o ricevuta dei pagamenti. Per il canone concordato asseverazione delle associazioni di categoria in caso di accordi territoriali siglati a partire dal febbraio 2017.

Intermediazione immobiliare
La detrazione sulle spese di intermediazione immobiliare, è dedicata a chi per l’acquisto della prima casa si è rivolto ad un’agenzia immobiliare. In questo caso si ha diritto ad una detrazione del 19% fino ad un massimo di spesa di 1.000 euro. Se ci sono più acquirenti la detrazione spetta pro quota. Se la fattura è intestata ad uno solo, occorre annotare i nomi di tutti gli altri. Come documentazione occorre il rogito e la fattura dell’agenzia.

Bonus ristrutturazione e risparmio energetico
Confermata la proroga del Bonus casa anche per la campagna fiscale 2019: fino al 31 dicembre 2019 incentivi e agevolazioni assicureranno a coloro faranno dei lavori di ristrutturazione nella propria abitazione dei rimborsi molto convenienti sulle spese di ammodernamento, efficientemente energetico, ristrutturazione edilizia. Alle detrazioni, ne hanno diritto anche gli inquilini e i familiari del proprietario (o del titolare del contratto) che pagano le spese, purché conviventi prima dell’avvio dei lavori, e i futuri acquirenti con preliminare registrato. Da ricordare con attenzione che tutti i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico parlante. Se quest’ultimo è intestato ad uno solo degli interessati occorre annotare sulla fattura che la spesa è stata sostenuta anche dagli altri per ripartire l’agevolazione.

Per i lavori condominiali l’amministratore deve certificare la spesa e attestare di aver inviato i dati all’Agenzia delle entrate. Si può accedere alla detrazione anche se è acquistato direttamente dal costruttore un box o posti auto pertinenziali, ma anche per immobili ristrutturati da impresa. Per l’ecobonus, oltre a fatture e bonifico dedicato occorre inviare all’Enea i dati sui lavori entro 90 giorni dal termine. Invio obbligatorio anche per gli interventi di risparmio energetico pagati con il bonifico per le ristrutturazioni. In questo caso il termine è fissato al 1° aprile per tutte le spese del 2018. Per accere alle detrazioni, le documentazioni da possedere sono: fatture, bonifici, autorizzazioni comunali se necessarie, dettaglio dei lavori se non indicati in fattura, autorizzazione del proprietario per gli inquilini, ricevuta Enea.
Bonus mobili e bonus verde
Anche in questo caso, per accedere al Bonus mobili è necessario avere la fattura e il pagamento con strumenti tracciabili (bonifico, bancomat, carte di credito) al fine di ottenere una detrazione del 50% per le spese fino a 10.000 euro per l’arredo di immobili sui quali sono stati effettuati lavori di ristrutturazione. In caso di acquisto di elettrodomestici va inviata la comunicazione all’Enea entro il 1° aprile. Stessa regola anche per il Bonus verde: per accedere alla detrazione fiscale per la ristrutturazione o creazione di aree verdi, compresa l’installazione di impianti di irrigazione, occorre avere fattura e pagamenti tracciabili. In questo caso l’aliquota è al 36% su una spesa massima di 5.000 euro. L’agevolazione non spetta per le spese di manutenzione ordinaria (potatura) e per gli acquisti in proprio di piante.

 

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