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Carabiniere ucciso a Roma a coltellate: caccia agli aggressori

Sette coltellate al cuore. Così è morto Mario Rega Cerciello, vice brigadiere di 35 anni, ucciso nella notte a Roma nel quartiere Prati, in via Pietro Cossa, in pieno centro cittadino. Sposato da circa un mese, il carabiniere stava facendo un controllo su due nordafricani che si trovavano in possesso di una borsa sospetta, probabilmente il bottino di un furto, quando la situazione è degenerata, trasformandosi di colpo in tragedia.

I carabinieri si sono presentati davanti ai due insieme a una donna che aveva denunciato il furto e che, facendo squillare il proprio telefono, era riuscita a mettersi d’accordo con i rapinatori per la restituzione del maltolto. Sul posto, però, era arrivata con i carabinieri al seguito per permetter agli agenti di identificare gli autori del reato.  Quando i militari li hanno bloccati, uno dei due ha estratto un coltello e ha pugnalato il vice brigadiere con sette coltellate.
Portato d’urgenza all’ospedale Santo Spirito, Mario Rega Cerciello è morto nonostante il tentativo di rianimarlo. I due sospettati sono adesso in fuga. Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di due uomini alti circa 1 metro e ottanta. Uno dei due indossa una felpa nera, l’altro viola, uno dei due ha i capelli mesciati.
“Caccia all’uomo a Roma per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa” ha dichiarato il ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Mi stringo in un forte abbraccio alla moglie e alla mamma del vice brigadier Mario Cerciello Rega e all’Arma dei Carabinieri. Chiedo tolleranza zero per i delinquenti autori del vile atto” ha scritto in un tweet la ministra della Difesa Elisabetta Trenta.
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