Cultura

Mara Carfagna, l’unica voce che da destra condanna il professore che inneggia a Hitler

Come accade sempre più spesso da ormai diverso tempo, l’unica voce (di peso) che da destra si eleva per prendere le distanze dalle derive estremiste, dai comportamenti barbari, dai vari ammiccamenti al nazismo o al fascismo, e da tutto il marciume che la peggiore destra estremista possa partorire, ebbene quella è la voce di Mara Carfagna. Ancora una volta è lei a commentare con parole dure, severi e puntuali la vicenda del professore universitario che inneggia a Hitler sui social. È particolarmente grave che un professore, una personalità cioè che è a continuo contatto con gli studenti, esterni su twitter posizioni vergognose come l’apologia del nazismo e idee pericolosamente omofobe e antisemite. Ed è anche grave il fatto che dalla destra di questo paese non sia arrivata una ferma condanna, se non dalla Carfagna, appunto.

Ormai viviamo in un paese dove la destra è diventata sinonimo di neofascismo, o quantomeno di vicinanza a movimenti che al nazismo sono chiaramente ispirati. E così, come non è arrivata nemmeno una parola di commento da parte di Salvini o della Meloni sul mega blitz della Digos nell’operazione “Ombre Nere”, che ha smascherato un’organizzazione terroristica, armata, con membri in tutta Italia (19 arresti, per il momento), anche sulla questione del professor Castrucci dall’estrema destra viene solo silenzio. Con un’eccezione.

Mara Carfagna ha infatti scritto su Twitter che è “Disgustoso chi inneggia a Hitler, peggio se è un docente. Castrucci dell’Università di Siena, uno che dovrebbe formare i giovani, va sanzionato con severità. Mi indigna che qualcuno esalti ancora il nazismo che ha ucciso sei milioni di ebrei e ha portato l’Europa alla guerra”. Mara Carfagna ci ricorda quindi che in un paese democratico fondato su una Costituzione nata dall’antifascismo, il valore dell’antifascismo è sacro: non è qualcosa da cui si può prescindere, che si abbiano posizioni di destra o di sinistra.

Il professore, per parte sua, si difende, invoca la libertà di pensiero e sottolinea che in ogni caso le posizioni sono state espresse a titolo del tutto personale e al di fuori della sua attività di insegnamento. Il rettore dell’Università Francesco Frati ha comunicato di aver avviato l’iter per valutare eventuali sanzioni disciplinari. La commissione incaricata si riunirà nei prossimi giorni.

 

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