
La finale dell’ultimo Sanremo di Carlo Conti si è conclusa con momenti di grande emozione e una media di 11 milioni 22mila telespettatori, pari a un 68,8% di share. La vittoria è andata a Sal Da Vinci, mentre il passaggio di consegne a Stefano De Martino è stato annunciato in diretta dal conduttore. Ospiti di rilievo hanno arricchito la serata, tra cui Andrea Bocelli arrivato all’Ariston in groppa ad un cavallo.
Ascolti televisivi in lieve calo rispetto alle precedenti edizioni
Nonostante il successo della serata, i dati evidenziano un leggero calo rispetto agli anni passati: gli spettatori sono infatti due milioni in meno rispetto al 2025 e tre milioni in meno rispetto all’ultima finale con Amadeus, che aveva superato i 14 milioni di telespettatori. La concorrenza mediatica e i nuovi modelli di consumo televisivo sembrano aver influito su questi risultati, pur mantenendo il Festival un evento di riferimento per la Rai.
Il vincitore, Sal Da Vinci, si è imposto con il brano “Per sempre sì”, coinvolgendo il pubblico con una performance intensa che ha ricevuto standing ovation e cori spontanei.

Ospiti e momenti salienti della serata finale
La serata ha visto l’ingresso di Andrea Bocelli a cavallo, un momento che ha suscitato stupore e applausi, mentre Laura Pausini ha chiuso la sua partecipazione con una performance impeccabile. Questi momenti hanno confermato la capacità del Festival di unire musica, spettacolo e simbolismo.
Dal punto di vista degli ascolti, il risultato di Conti supera quello delle finali del 2021, 2022 e 2023, segnalando una buona capacità di attrarre pubblico nonostante il calo rispetto alle edizioni di Amadeus.
Premi e riconoscimenti
Il premio della critica è stato assegnato a Fulminacci, sottolineando l’apprezzamento per le performance più originali. La classifica generale ha rispettato le aspettative, con Sal Da Vinci al primo posto e numerosi finalisti confermati dal pubblico e dagli esperti.

Conclusioni e prospettive future
Il Festival di Sanremo 2026, ultimo condotto da Carlo Conti, si chiude tra applausi, premi e alcuni segnali di rallentamento negli ascolti. La musica e i momenti simbolici, come il passaggio di consegne a Stefano De Martino, assicurano la continuità di un evento storico. Tuttavia, i dati di audience evidenziano la necessità di adattarsi ai nuovi modelli di fruizione, sempre più orientati verso streaming e social media.
Il confronto con le passate edizioni evidenzia come la leadership di Conti abbia mantenuto risultati solidi ma non eccezionali, lasciando aperta la sfida per il futuro del Festival.