People

Fascisti ridicoli: CasaPound e Fratelli d’Italia alle mani per intestarsi la protesta contro i rom

Tra fascisti è così, si litiga per la visibilità. E per intestarsi la battaglia contro i rom. “Girate sto striscione, fate venì ‘a Meloni” dice Mauro Antonini, responsabile per il Lazio di Casapound rivolto ad Adriano Cedroni attivista di Fratelli d’Italia, riferendosi allo striscione affisso da alcuni manifestanti di FDI che recitava “Case ai Rom e agli italiani lo sfratto. Vergogna”.

Secondo Antonini, Fratelli d’Italia voleva rivendicare la paternità della protesta. Poi attacca Cedroni: “Vieni a fa le speculazioni”, Cedroni risponde: “Io sto qua come stai te tutto il giorno, se non mi vedi allora non sei sveglio”. Lo striscione è stato tolto in un secondo momento. Intanto CasaPound urlava a una mamma con in braccio il figlio: “Ti stupro!”.

Ci sono un esponente di CasaPound, dunque, e uno di Fratelli d’Italia e una battaglia elettorale fatta sulla pelle di chi ha conquistato legalmente un alloggio popolare. Sembra essere l’inizio di una barzelletta – e se non fosse grave la situazione farebbe sorridere – e invece è quanto accaduto martedì pomeriggio a Casal Bruciato, quartiere a Est di Roma, dove i due partiti di destra si sono messi a litigare ‘rivendicando’ la loro presenza sul luogo del misfatto.

Alla fine uno ha accusato l’altro di esser lì per speculare sulla situazione. Sembra difficile dare torto a entrambi. Il botta e risposta a Casal Bruciato tra Adriano Cedroni, attivista di Fratelli d’Italia, e Mauro Antonini, segretario regionale di Casapound ha fatto il giro del web, evidenziando tutta la loro ridicolaggine.

La scena tragicomica, però, è proseguita pochi minuti dopo, con un ulteriore round dopo l’intervento di alcuni cittadini di Casal Bruciato. “Quando ti pare andiamo a parlare in privato?”, ha urlato il militante di CasaPound, tanto per ribadire (se ancora non si era capito in questi giorni tra stupri e pestaggi) che la violenza loro ce l’hanno nel sangue e le cose si devono risolvere così.

“Cos’è, una minaccia?”, ha risposto quello di Fratelli d’Italia. Il diverbio è proseguito per diversi minuti con una lotta al contendersi il titolo di ‘speculatore del giorno’ andata avanti fino a che Antonini ha ottenuto quello che voleva: lo striscione di FdI è stato spostato più di lato nel cortile interno del condominio. Una grande vittoria per i cittadini.

 

Ti potrebbe interessare anche: Da CasaPound a Forza Nuova: i rapporti tra Salvini e l’estrema destra