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Salvini dà appuntamento ai suoi al bar di Casalecchio ma il gestore non fa entrare nessuno

Non bastano i sondaggi a dire che per la Lega è davvero dura strappare l’Emilia Romagna a Bonaccini. Dopo la sollevazione popolare partita dalle Sardine, tanti altri cittadini comuni si stanno opponendo a Salvini boicottando in ogni modo possibile la sua campagna elettorale, tanto per far capire che in Emilia non è il benvenuto. “Qui non si entra”. L’ultima storia la racconta oggi Repubblica, e viene da Casalecchio. Per il suo tour elettorale, Salvini aveva dato appuntamento per una “colazione coi i cittadini” alle 9.30 al bar “Dolce Lucia” di via Marconi, ma il titolare ha impedito l’ingresso ai sostenitori della Lega: “Avrei preferito che fosse andato in un altro bar, noi non facciamo cassa da risonanza per nessuno”, dice Gabriele Gandini, che resta sulla porta del bar, mentre i fan di Salvini sono costretti a rimanere all’esterno.

“Abbiamo parlato col suo staff”, precisa, “e gli abbiamo chiesto di non fermarsi per motivi di ordine pubblico”. E aggiunge: “Mi hanno telefonato ieri sera ma non si fa così, io non mi presto durante la campagna elettorale. Lo dico da tre anni, l’ho detto anche al sindaco. Se vuole viene, prende un caffè e poi se ne va”. E ribadisce: “Sul marciapiede fuori può fare quello che vuole. Io devo mantenere la sicurezza e l’ordine pubblico, non posso far entrare tutte queste persone in una volta. Possono andare ad aiutare altri a bar a prendere un caffè, non ho pregiudizi verso la concorrenza”.

Tutti dunque restano fuori, ma Salvini, fra un selfie e l’altro ha chiesto ai suoi di spostarsi all’ingresso “altrimenti ci denunciano per blocco stradale”. E sul comportamento del titolare dice: “Ha anche ragione, gli abbiamo occupato tutto l’ingresso”. A Modena, nei giorni scorsi, c’era stata una vigilia turbolenta per Salvini per un altro evento in un locale: era stato annunciato un aperitivo nel pub Mr Brown di via Gallucci, senza prendere accordi col gestore, che aveva minacciato di tenere chiuso il locale. Salvini aveva poi tenuto un comizio a poca distanza e alla fine era andato a bersi una birra nello stesso pub.

Ma i problemi per Matteo Salvini non finiscono lì. Il comizio davanti alla Casa della Conoscenza è di fatto reso impossibile dalla contestazione di un centinaio di persone che canta Bella ciao, urla slogan come “Casalecchio non si lega”, “Chi non salta della Lega è”, ma anche “Vergogna”, “A casa!”, e “Vai al Papeete”, “Salvini vai a lavorare”. Ci sono bandiere del Pd, di Emilia-Romagna coraggiosa, e tante sardine. Il leader del Carroccio commenta: “Sanno solo insultare, la sinistra ha paura”.

 

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