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Casaleggio porta la Rousseau all’Onu, il Pd insorge: “Chi lo ha deciso?”

Un Casaleggio a tutto tondo, quello che si prepara a intervenire all’incontro “Digital Citizenship: Crucial Steps Towards a Universal and Sustainable Society” a margine dell’Assemblea Onu, durante il quale è previsto il suo intervento come rappresentate della società civile. Il guru dei Cinque Stelle porterà oltre i confini l’Associazione Rousseau, una scelta che ha suscitato anche qualche polemica tra le fila pentastellate. 

Al Corriere il cofondatore del Movimento 5 stelle ribadisce il ruolo di Di Maio come leader del M5s. “Luigi è il capo politico del Movimento ed è stato confermato pochi mesi fa dalla stragrande maggioranza dei nostri iscritti con un voto online su Rousseau, così come è stata approvata la sua proposta di costituire un team del futuro. Stiamo ultimando i dettagli per far partire il processo con cui tutti potranno proporre il proprio progetto e candidarsi per far parte di questo team” spiega.
Rispetto all’attuale governo “l’auspicio è che la forza politica con la quale il Movimento collabora attualmente si dimostri più affidabile della precedente” così da poter “attuare il programma che è stato presentato e risolvere i problemi dei cittadini”. Il presidente della Casaleggio e Associati minimizza a questo proposito le voci sulle tensioni interne al M5s.
Casaleggio parteciperà all’incontro al Palazzo di vetro perché “l’Associazione Rousseau è da sempre in prima linea per difendere i diritti che possono essere esercitati attraverso Internet e per questo motivo ha sostenuto questa iniziativa presso l’Onu propedeutica alla presentazione di una risoluzione a difesa dei diritti di cittadinanza digitale”.

Non sono mancate polemiche. Il capogruppo del Partito democratico in Senato, Andrea Marcucci: “Casaleggio è stato multato dal Garante per la privacy, incredibile che parli ad un evento collaterale all’Onu a nome del governo italiano. Chi lo ha deciso?”.

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