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Cena a lume di candela: “Così protesto contro il rincaro bollette”

A molti una cena a lume di candela potrebbe far pensare ad una serata romantica, per Alessandro Tommasi, titolare della pizzeria Il Girone dei Golosi a Piombino, non è proprio così. A partire da oggi il ristoratore toscano offrirà per alcune sere a settimana un tavolo illuminato solo da candele, non certo per offrire ai suoi clienti un’esperienza romantica, ma per protestare contro il rincaro bollette. “Fino a due mesi fa pagavo 780 euro al mese di bolletta, ora 2.025. È quasi triplicata ma i consumi sono gli stessi. Così ho avuto questa idea”. A marzo 2020, in pieno lockdown quando tutti abbassavano la saracinesca, lui ha acquistato la pizzeria dove ha trascorso mesi a lavorare per darle l’aspetto che si era immaginato. Ora come se la pandemia non bastasse, in uno dei momenti più difficili degli ultimi due anni, a peggiorare le cose è arrivato anche il rincaro delle materie prime.

Poi, però, ecco che si accende la lampadina. O meglio, la candela. “Già da questa settimana comincerò a individuare una o due serate in cui spegnerò la luce, coi clienti mangeranno a lume di candela” ha raccontato a Repubblica Tommasi. “Sto già organizzandomi e se l’iniziativa dovesse piacere continuerò almeno con un appuntamento settimanale. Si tratta di una mia forma di protesta, bonaria. Per fortuna i soldi per pagare le bollette ce li ho, però ci tengo a far capire alla gente che la situazione è sempre più insostenibile”.

Da quando ha avuto l’idea, Tommasi ha già ricevuto varie telefonate di amici e conoscenti interessati all’iniziativa, che dovrebbe riguardare “un paio di giorni a settimana, che magari diventeranno fissi così, anche se una persona non prenota, sa che quel giorno può venire e trovare la cena a lume di candela”. La protesta si poggia su un problema comune a chiunque abbia ora un’attività: sono cresciuti i costi del gas e dell’energia elettrica, così come quelli delle materie prime, “ma il servizio è sempre lo stesso. Mi sembra di buttare via soldi”. Nascere nel momento peggiore, però, non è detto che abbia soltanto lati negativi: “A differenza delle attività che avevano conosciuto periodi diversi per me la normalità è stata questa. Spero di conoscerla anch’io quando tutto sarà passato. Ora cerco di non arrendermi”.

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