
La vicenda legata al delitto di Garlasco torna al centro dell’attenzione con la diffusione di nuove intercettazioni ambientali. Dopo la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini a carico di Andrea Sempio, gli inquirenti hanno concentrato l’attenzione su registrazioni effettuate nelle automobili di persone vicine all’indagato, tra cui Mattia Capra, noto amico di Sempio e Marco Poggi.
Le registrazioni, pubblicate da Panorama e riprese dal programma “Dentro la notizia” su Canale 5, risalgono all’11 marzo 2025. In particolare, gli investigatori hanno installato una microspia nell’auto di Capra, da cui emerge un monologo caratterizzato da frasi frammentate e passaggi considerati di rilievo investigativo. Tra le parole più significative si segnalano: “Se l’avessi ammazzata non sarei…”, seguita da silenzi e da una sequenza numerica ripetuta a voce alta.
Il tono dell’intercettazione appare simile a un interrogatorio immaginario, con frasi come “No… non commetto crimini… ok?… mi sento un pochino accusato in questo momento…” e richieste di chiarimento: “Chiedimi… dammi la domanda… fammi la domanda corretta”.

Tra i passaggi più discussi vi sono quelli che menzionano una ragazza di nome Chiara, con frasi quali: “Credo che nessuno vedesse Chiara in quel modo” ed “Ero invaghito, era la donna della mia vita”. La citazione ha immediatamente richiamato l’attenzione sul possibile riferimento a Chiara Poggi, vittima del delitto, ma la difesa ha smentito tale interpretazione.
L’avvocatessa Angela Taccia, amica di Andrea Sempio e del gruppo di amici coinvolti, ha dichiarato che il nome Chiara non si riferisce a Chiara Poggi, ma a un’altra persona conosciuta dal gruppo. Ha definito le interpretazioni alternative come suggestioni prive di fondamento.
Il dibattito sulle intercettazioni si preannuncia decisivo nelle prossime fasi processuali. Le autorità ritengono che i monologhi ambientali possano rappresentare elementi indiziari importanti, mentre la difesa sostiene che si tratti di contenuti estrapolati dal contesto, privi di valenza accusatoria. Il caso di Garlasco continua a dividere l’opinione pubblica e ad alimentare approfondimenti mediatici, mentre le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto contestuale e probatorio.