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“Chiedi a Salvini”, l’app che trasforma l’assistente virtuale Alexa nel Capitano

Dopo Facebook, Instagram e TikTok Salvini ha trovato un nuovo terreno di conquista: Alexa, l’assistente personale di Amazon che il leader della Lega è riuscito, nel silenzio generale, a sedurre. Ve ne siete accorti? Eppure basta lanciare “Chiedi a Salvini” ed ecco che la casa sarà subito inondata dai discorsi di piazza dell’ex ministro dell’Interno. All’occorrenza, inoltre, una versione digitale del Capitano si metterà anche a disposizione per rispondere alle domande degli utenti. 

No, non si tratta di un futuro distopico in cui Salvini è riuscito a piegare al suo volere anche la tecnologia, ma di una semplice applicazione di nome, per l’appunto, Chiedi a Salvini, che si può comodamente e gratuitamente scaricare tra quelle a disposizione per Alexa. Una skill, come si dice in gergo, o meglio un’abilità dell’assistente vocale che arricchisce così le proprie funzioni. Pensata, ovviamente, soprattutto per chi ha il cuore rigorosamente verde.
L’artefice della piccola app non è però direttamente Salvini: si tratta, infatti, di una funzionalità non ufficiale e realizzata in maniera del tutto indipendente, a disposizione dallo scorso maggio. Il funzionamento è piuttosto banale: l’utente rivolge una domanda e la voce di Salvini risponde, tentando di fornire il responso più adeguato in base alle parole chiave riconosciute nel quesito. Il contenuto, si badi bene, è riservato “ai soli adulti”. I bambini, per ora, meglio lasciarli lontani dalle grinfie del Capitano.“Puoi chiedere a Salvini – si legge nella descrizione – che pensi delle Ong, dei campi rom, delle tasse, della prostituzione, della legittima difesa, dell’immigrazione, delle ruspe, di quota 100, degli aiuti agli abusivi, dei cannabis shop o della Tav”. La skill, infine, “è indipendente e non è legata a nessun partito politico”. Pochi secondi, insomma, e la cara Alexa sarà sostituita dall’alter ego virtuale di Matteo. Nella speranza che i vicini non si rivelino delle “sardine”.

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