Giustizia

Ciro Immobile condannato per evasione fiscale

Brutte notizie per Ciro Immobile. L’attaccante della Lazio e della Nazionale italiana è stato infatti condannato per evasione fiscale. Ad emettere la sentenza nei suoi confronti è stata la quinta sezione civile della Cassazione, quella tributaria. I fatti a lui imputati risalgono all’estate del 2012, quando il giocatore allora appena 22enne si trasferì dalla Juventus al Genoa per 4 milioni di euro. A gestire la trattativa a quel tempo fu Alessandro Moggi, figlio del più noto procuratore e dirigente Luciano Moggi.

Ciro Immobile

Secondo la sentenza emessa dalla Cassazione contro Ciro Immobile, i due club protagonisti dell’affare sarebbero estranei all’illecito commesso dall’attaccante attualmente biancoceleste. In pratica, Alessandro Moggi avrebbe ufficialmente gestito quella trattativa tra Juventus e Genoa nel ruolo di consulente del club rossoblu. In realtà, invece, avrebbe agito con un mandato diretto di Immobile del quale sarebbe stato dunque procuratore a tutti gli effetti.

Lazio’s Ciro Immobile jubilates after scoring the 3-0 goal during Italian Serie A soccer match ss Lazio vs Delfino Pescara 1936 at Olimpico Stadium in Rome, 17 September 2016. ANSA/CLAUDIO PERI

Peccato che Ciro Immobile non abbia mai versato al fisco, suscitando così i sospetti dell’Agenzia delle Entrate. Secondo la sentenza emessa dalla Cassazione, lo stesso calciatore avrebbe dovuto occuparsi di pagare di tasca propria il compenso di Moggi junior e le relative tasse per la “maggiore Irpef dovuta”, si legge nel documento firmato dai magistrati tributari. Pagamento che invece non sarebbe mai avvenuto.

Ciro Immobile ha provato a difendersi sostenendo che a quell’epoca Alessandro Moggi non poteva essere il suo procuratore, visto che aveva concesso un “mandato in esclusiva a un diverso agente, Marco Sommella”. Ma le sue ragioni non hanno convinto i giudici.  “Le indagini avevano dato prova dell’esistenza di rapporti diretti fra il Moggi e il contribuente (Immobile, ndr). – si legge nella sentenza – Sia tramite l’evidenza di versamenti effettuati dal Sommella al Moggi, con la causale ‘compenso Immobile’, sia tramite il rinvenimento di un manoscritto dello stesso Moggi, che conteneva un elenco di calciatori da lui assistiti e che recava il nome anche del contribuente”.

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