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Civita Castellana, la giunta leghista dice no ai viaggi della memoria ad Auschwitz

La giunta leghista elimina i viaggi della memoria per gli studenti nei campi di concentramento, per ricordare l’orrore dell’Olocausto. E la Regione insorge, puntando il dito contro il sindaco Franco Caprioli. Succede a Civita Castellana, in provincia di Viterbo, dove gli studenti che parteciperanno al progetto “I giovani incontrano la Shoah” non andranno più ad Auschwitz. Secondo quanto riportato dai consiglieri Simone Brunelli e Vanessa Losurdo in una nota, al posto dei viaggi “verrà istituito un non meglio definito premio consistente nell’attribuzione di una medaglia e di un contributo in denaro all’Istituto di Istruzione superiore che potrà finanziare non ben precisati progetti scolastici utili a sostenere campagne contro il razzismo e l’antisemitismo”.

La decisione, però, non è piaciuta agli stessi docenti dell’istituto, che hanno subito lanciato una raccolta firme nelle scuole per far sì che questa decisione venga ritirata. Sul caso di Civita Castellana è intervenuto anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “A Civita Castellana la giunta leghista taglia i fondi per i viaggi della Memoria ad Auschwitz. Sono preoccupato perché non è la prima volta in pochi mesi che sento di notizie come questa. Se non ci saranno ripensamenti il viaggio lo pagherà la Regione Lazio. La memoria non si tocca, adesso basta”.
A incalzare la giunta, anche l’ex assessora alla cultura Vanessa Losurdo, che ha spiegato l’importanza per i ragazzi di questi viaggi della memoria. “Era un viaggio che lasciava molto a tutti: ai ragazzi, agli insegnanti che li accompagnavano ed anche a noi amministratori. Negli anni, abbiamo parlato con loro, dopo il viaggio. Ragazzi diversi, di varie provenienze sociali, culturali ed anche politiche. Ogni volta, ci veniva raccontato il silenzio, denso di emozioni che ha fatto da sottofondo alla visita al campo. Lo stesso che si riportavano sul bus appena usciti. Non si tratta di politica. Si tratta di umanità”.Un caso con dei precedenti: in passato era stato il Comune di Predappio a negare i fondi pubblici per finanziare il viaggio della memoria agli studenti delle scuole. Una decisione che la giunta, guidata dal sindaco Roberto Canali, aveva poi rivendicato definendo il campo di sterminio di Auschwitz una “storia di parte”: “Quando i Treni della Memoria andranno in tutte le direzioni e si fermeranno anche presso altri luoghi di oppressione del Novecento, come per esempio il Muro di Berlino o le Foibe, allora la nostra amministrazione contribuirà all’iniziativa”.

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