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Comprare in bitcoin: la startup Bloovery apre le porte ai pagamenti in criptovaluta

Comprare in bitcoin in Italia è possibile? Sebbene non sia un metodo di pagamento molto diffuso, alcune startup (e non solo) stanno iniziando ad accettare anche pagamenti in criptovalute. È questo il caso di Bloovery, azienda innovativa nata nel 2016 allo scopo di rivoluzionare il settore della vendita di fiori, proponendosi come candidata ideale a diventare il primo ed unico hub del settore floreale. La startup viene quindi incontro a tutti coloro che, per lavoro o per pura passione per la tecnologia e il settore fintech, hanno voluto investire nella valuta digitale più celebre di sempre che attualmente vale ben oltre 7.600 dollari.

Bloovery: gli startupper che rivoluzionano la vendita di fiori

È successo a tutti, prima o poi, di trovarsi a dover acquistare una composizione floreale all’ultimo momento, senza trovare un fiorista aperto o disponibile alla consegna in un luogo lontano da quello della sede della propria attività. Questo problema è ora risolvibile con Bloovery, startup del settore floreale che, oltre alle esigenze del clienti, pone la sua attenzione anche agli stessi fioristi nonché ai grossisti o alle scuole d’arte floreale. L’innovativa azienda – che propone una piattaforma e un’app dalla quale acquistare fiori a qualsiasi ora – è nata nel 2016 dall’idea dei fratelli Simone e Luca Guzzetti, che già stavano sviluppando un innovativo concept store di fiori, e di Michele Dondi, esperto di Digital Marketing. Fine ultimo della startup è quello di porsi tra i principali player di un mercato che, nella sola Europa, vale ben 9 miliardi di euro e che negli USA raggiunge addirittura i 10 miliardi di dollari.

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Nonostante questo, però, il settore della vendita di fiori non ha introdotto alcuna innovazione negli ultimi 20 anni: tutti i protagonisti del settore lavorano quindi singolarmente, senza sfruttare le sinergie che potrebbero venirsi a creare sfruttando nel migliore dei modi il mondo del digitale. È proprio qui che subentra la startup italiana Bloovery, con l’obiettivo di diventare il primo e unico hub di riferimento del settore floreale.

Sfruttare tutte le ultime tecnologie significa, necessariamente, diventare anche consapevoli di non poter più fare a meno di accettare anche pagamenti in criptovalute. “È stato uno dei nostri migliori clienti a chiederci di pagare in bitcoin. È un esperto del settore, fondatore di Cryptomining, una startup che fabbrica criptovalute nel cuore di Milano, e ieri ha fatto il primo ordine assoluto di un mazzo di fiori pagato con bitcoin” – ha raccontato Simone Guzzetti, CEO di Bloovery. Bloovery ha obiettivi ambiziosi di crescita e si sta muovendo rapidamente per raggiungerli. A marzo si è aggiudicata un bando da 300mila euro da Invitalia per lo sviluppo delle tecnologia, e da alcuni giorni ha lanciato una raccolta fondi in crowdfunding sulla piattaforma Opstart.it alla quale tutti possono partecipare.

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Il coraggio di cambiare il proprio business plan

Per una startup è fondamentale avere il coraggio di cambiare, soprattutto in itinere, il proprio business plan, allo scopo di raggiungere gli obiettivi prefissati. Lo sa bene il team di Bloovery che, sul fil rouge dell’ambizione di rivoluzionare il settore floreale, ha introdotto importanti novità allo scopo di crescere in modo sempre più innovativo. Ne è un esempio il progetto di accettare pagamenti in bitcoin. Michele Dondi, Responsabile Marketing, alla luce della campagna di crowdfunding appena lanciata, ha affermato “Abbiamo bisogno di capitali per realizzare le innovazioni che cambieranno per sempre il settore, e con questa campagna puntiamo a raccogliere 100mila euro, ma non restiamo fermi in attesa dei fondi e l’apertura al pagamento con criptovalute ne è l’esempio“. Dondi ha aggiunto infine “Fino a che una rosa online costerà 5 euro al cliente finale, questo tipo di servizio non riuscirà a diffondersi sulla clientela e diventare di uso quotidiano”.

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