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“Con chi scende in campo”: Francesca Albanese, colpo di scena in politica

Francesca Albanese continua a essere al centro di una parabola mediatica che attraversa contesti diversissimi tra loro. Nel giro di un solo giorno, la relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati ha calcato il palco del Primo Maggio a Taranto per poi ritrovarsi protagonista tra le pagine dell’edizione britannica di Vogue, un salto che la stampa nazionale ha descritto come una vera e propria consacrazione da celebrità.

Durante l’appuntamento pugliese, la giurista ha proposto un accostamento molto forte tra la realtà di Taranto e quella della Palestina. Definendo la città una zona di sacrificio, ha paragonato il destino dei bambini locali a quello dei piccoli abitanti di Gaza. La sua riflessione sulla ricorrenza è stata netta, dichiarando che il primo maggio va commemorato, non festeggiato.

L’attenzione si è però spostata rapidamente sul prestigioso mensile di moda British Vogue. L’intervista alla giurista appare collocata tra servizi dedicati a icone del cinema come Audrey Hepburn e Grace Kelly. Le immagini scelte la mostrano con un look curato e capelli d’argento, un’estetica che ha spinto i critici a definirla una simil diva ma senza kefiah. In questo contesto, Albanese ha discusso l’uscita nel Regno Unito del suo volume edito da Rizzoli, intitolato Quando il mondo dorme. Commentando il riscontro ottenuto dal libro, ha dichiarato che non si tratta di quanto io sia brava a scrivere ma che ogni volta che l’ho presentato, in Italia, sono venute migliaia di persone.

Mentre lei assicura dicendo vado avanti, nell’ambiente politico si muovono già i primi passi per il suo futuro. Si vocifera infatti di un forte interesse da parte dei vertici di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, che starebbero pensando a una sua possibile candidatura elettorale. Per i leader del partito, il suo profilo garantirebbe una spinta significativa nei consensi, e sembra che la giurista non necessiti di troppe pressioni per accettare la sfida.

Tuttavia, questo percorso rimane segnato da numerose frizioni. Restano vive le discussioni sulle sue passate dichiarazioni riguardanti Hamas e la necessità di comprendere le ragioni dei terroristi, oltre alle controverse affermazioni su Liliana Segre, definita colpevole d’essere tornata viva da Auschwitz. Di fronte alle analisi critiche dei quotidiani nazionali sul suo operato, Albanese ha replicato in modo sferzante citando Manzoni con un secco Corriere. Ei fu.

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