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Conte confermato presidente del M5S con il 94,19% dei voti

Giuseppe Conte confermato presidente del M5S con una maggioranza che, ai tempi dell’Unione sovietica, si sarebbe detta bulgara. L’ex presidente del Consiglio ha infatti ottenuto il 94,19% delle preferenze degli iscritti al Movimento. Il voto si è tenuto tra domenica e lunedì. A Conte sono andate 55.618 preferenze, pari al 94,19% dei votanti. Praticamente quasi tutti. Nominati anche i tre nuovi membri del Collegio dei probiviri pentastellati: saranno Danilo Toninelli, Fabiana Dadone e Barbara Floridia.

Giuseppe Conte

“Gli iscritti del M5S mi hanno riconfermato con un’indicazione forte e chiara. – questo il commento a caldo di Conte su Twitter – Un sostegno così importante è anche una grande responsabilità. Ora testa alta, ancor più coraggio e determinazione nelle nostre battaglie. Abbiamo un Paese da cambiare”. Una vittoria su tutta la linea per l’ex premier che, dopo le divisioni interne e i litigi con la fazione guidata da Luigi Di Maio, chiedeva una nuova legittimazione per portare avanti il suo programma.

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 27-03-2022 Roma, Italia Cronaca RAI – trasmissione ‘Mezz’ora in più’ Nella foto: Giuseppe Conte M5S

La votazione, come già accennato, ha riguardato anche i probiviri. Danilo Toninelli, Fabiana Dadone e Barbara Floridia sono stati scelti dagli iscritti in una rosa di sei candidati. Laura Bottici è invece la nuova componente de Comitato di Garanzia. Andrà ad aggiungersi ai già eletti Virginia Raggi e Roberto Fico. Ed è proprio il presidente della Camera a commentare positivamente l’avvenuta votazione.

“La grande partecipazione registrata al voto dimostra che la comunità del Movimento 5 Stelle ha tanta voglia di fare, al fianco di Giuseppe Conte a cui è stata rinnovata la fiducia in modo chiaro e netto. – scrive Fico in un post – È un segnale politico forte. Adesso avanti nell’impegno che ci aspetta per occuparci dei problemi dei cittadini e delle soluzioni che vanno messe in campo. Buon lavoro ai vicepresidenti e ai comitati politici, così come ai nuovi componenti dei Collegio dei probiviri e del Comitato di garanzia”, conclude.

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