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Conte al Senato, l’attacco a Renzi tra gli applausi: “Io ho fatto di tutto per evitare la crisi”

Come da pronostico, il voto alla Camera è stato favorevole a Giuseppe Conte, che ha ottenuto il via libera alla fiducia con 321 voti a favore, 259 contrari e 27 astenuti. Il presidente del Consiglio ha quindi ottenuto 6 voti in più della maggioranza assoluta, fissata a 315. Una giornata lunghissima, quella del premier, iniziata in mattinata con l’intervento in Aula durante il quale aveva rilanciato l’alleanza di governo chiamando all’appello i volenterosi “che hanno a cuore il destino dell’Italia”. Oggi, 19 dicembre, è la volta del Senato. Conte tiene un discorso che segue la traccia di quello proclamato alla Camera. Poi, in questa sede, è più incisivo l’attacco (nemmeno troppo indiretto) a Matteo Renzi e a Italia Viva.

“Questa pandemia ha riunito il Paese. E ha rafforzato l’unità del governo e della nostra alleanza. Purtroppo, però, al culmine di attacchi mediatici aspri e forti, gli esponenti di Italia Viva hanno deciso di smarcarsi da questo percorso comune. Si è aperta quindi una crisi che oggi deve trovare in questa sede istituzionale il proprio chiarimento. Una crisi che avviene in una fase cruciale, con la pandemia ancora in corso, con le famiglie che soffrono ancora per la perdita dei propri cari. E io avverto il disagio di milioni di italiani per questa crisi di governo”.

“Noi abbiamo compiuto il massimo sforzo per evitare che questa crisi che potesse esplodere. Questa è una crisi che ha provocato sgomento nel Paese e che crea danni alla nostra immagini perché ha attirato l’attenzione dei media e delle istituzioni stranieri. Arrivati a questo punto è impossibile far finta che non sia successo niente, ed è impossibile recuperare quel clima di fiducia iniziale. Voltiamo pagina. L’Italia merita un governo coeso che possa lavorare per il benessere dei cittadini e per favorire una pronta ripartenza della nostra vita sociale e economica”.

Dopodiché Conte ha elencato, come fatto ieri, i prossimi impegni dell’Italia e del governo. Sia gli impegni istituzionali che quelli culturali e sociali. Inoltre ha aggiornato l’Aula sull’andamento del piano vaccinale e degli ultimi aggiornamenti sui possibili ritardi sulle forniture, rassicurando tutti sul fatto che il Paese continuerà a vaccinare in modo veloce e spedito.

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