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Conte bastona Salvini e gongola: “Il vero sconfitto è lui. Il citofono? Una cosa indegna”

Giuseppe Conte lancia un’altra stoccata all’ex alleato Salvini dopo le elezioni regionali. E non gliele manda a dire: “Matteo Salvini è il grande sconfitto di questa competizione. Ed è evidente la parabola calante della Lega”. Il giorno dopo il risultato delle elezioni Regionali in Emilia-Romagna e Calabria, si iniziano a misurare gli effetti a livello nazione. Il presidente del Consiglio, pur ribadendo che non ci saranno contraccolpi sul governo, ha analizzato il risultato partendo dalla prestazione nelle urne del Carroccio: “C’è stato chi ha inteso fare di questo appuntamento elettorale, impropriamente, un referendum contro o pro il governo nazionale”.

E ancora. “È indegno andare in giro a citofonare additando singoli cittadini. Mi ricorda pratiche oscurantiste del passato: è un dagli all’untore che non possiamo accettare, tantomeno da chi per 15 mesi ha fatto il ministro dell’Interno e aveva una grande responsabilità di perseguire quei reati e ora ha una grande responsabilità come leader d’opposizione. Sono scorciatoie che non possiamo accettare”. Lo dice il premier Giuseppe Conte parlando fuori da Palazzo Chigi, come riporta l’Ansa.

Intanto, quello che è certo è che, da oggi, dopo le elezioni regionali, i rapporti di forza dentro l’esecutivo sono destinati a cambiare: il Partito Democratico è infatti primo partito in Emilia-Romagna, ma pure in Calabria dove ha perso la Regione ma ha retto in qualche modo. Il vero tema ora sarà capire cosa succederà in casa 5 stelle: il Movimento è scomparso dai territori e, nel vuoto di un capo politico dimissionario, manca perfino una voce che difenda il progetto.

Conte rinsalda la sua squadra di governo e prova a fermare i possibile scossoni. C’è la mina vagante Renzi, c’è Di Maio ministro che non è più leader del partito e che deve riconquistare spazio e c’è Zingaretti che dall’esterno proverà a creare un’onda lunga per far risalire il Pd. Come dice Conte, non erano un referendum per il governo queste elezioni, ma le loro conseguenze ci saranno comunque.

 

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