People

“Mi ha diffamato”. E Conte manda una lettera a Lucia Annunziata: la lettura e la replica

Scoppia la polemica tra l’ex premier Giuseppe Conte e la conduttrice di “Mezz’ora in più” Lucia Annunziata. Conte ha infatti inviato una lettera che la conduttrice ha letto in diretta nel corso dell’ultima puntata della trasmissione, andata in onda domenica 23 maggio, per mettere alcuni puntini sulle “i” in merito a delle dichiarazioni fatta dalla Annunziata durante la sua intervista ad Alessandro Di Battista. La missiva era indirizzata anche al direttore di Rai3, Franco Di Mare, e all’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini. “Domenica scorsa, 16 maggio 2021, nel corso della trasmissione ‘Mezz’ora in più’, lei ha contestato all’intervistato Alessandro Di Battista le valutazioni espresse sul caso Durigon obiettando che quest’ultimo caso è paragonabile a una vicenda che mi riguarderebbe personalmente”, attacca stizzito Conte. (Continua a leggere dopo la foto)

Che poi prosegue: “Di seguito riporto le sue dichiarazioni: ‘In queste stesse settimane è uscita una inchiesta che coinvolgeva l’ex premier Conte, questa inchiesta sulla partecipazione di Conte alla compravendita di un albergo a Venezia per cui che avrebbe, da una parte, fatto… insomma, questa storia delle consulenze di Conte che avrebbe preso soldi (da chi non è chiaro nell’audio) che avrebbe un conflitto d’interessi per cui da una parte, in qualche modo, del Consiglio…come consigliere della liquidazione dell’unità immobiliare’. Altro virgolettato: ‘Non è stata una inchiesta, per cui sono venute fuori le solite cose, sono le carte’”. Conte poi prosegue facendo riferimento alla versione dei fatti già indicata dall’ex Presidente del Consiglio con un post Facebook datato 28 aprile, in risposta all’inchiesta firmata da Emiliano Fittipaldi. (Continua a leggere dopo la foto)

“Da una lato ha descritto la vicenda, il fatto in modo totalmente approssimativo e comunque erroneo da alterare completamente la realtà dei fatti, dall’altro l’esposizione così confusa e a tratti oggettivamente incomprensibile ha aggravato l’effetto suggestivo indotto nei telespettatori, con l’effetto che l’uditorio, senza comprendere neppure bene i termini della vicenda, è stato spinto a ipotizzare una vicenda di gravità quanto meno non inferiore, come lei stessa suggeriva esplicitamente, a quella riguardante il sottosegretario Durigon”. Dal canto suo, Lucia Annunziata ha commentato: “L’interpretazione del professore Conte credo sia fondata, sicuramente senza dolo, su un’incomprensione: si traggono conclusioni, infatti, citando una sola frase di quella che è stata invece una non breve discussione avvenuta nel corso della mia intervista ad Alessandro Di Battista”. (Continua a leggere dopo la foto)

Poi conclude: “In merito alla mia difesa ho consultato il direttore di Rai 3 che mi ha lasciato libera di decidere come procedere. Credo che, a questo punto, la via migliore per me sia quella istituzionale, per cui chiederò alla Commissione di Vigilanza, istituzione del Parlamento incaricata di vigilare sull’applicazione del codice etico della Rai, di convocarmi in audizione per giudicare se ho violato questi codici del Servizio Pubblico, pronta ad assumermi le mie responsabilità, ovviamente. Pronta anche a confrontarmi con il professore Conte nel caso in cui accettasse uno dei tanti inviti rivoltigli nel corso della sua presidenza”.

Ti potrebbe interessare anche: Renzi: “Indaghiamo chi si è arricchito in modo illecito con il Covid”. E cita Arcuri e D’Alema