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Conte accelera per le riaperture anticipate e annuncia: “Mascherine gratis per i più bisognosi”

Si inizia a intravedere la luce in fondo al tunnel. La Fase 2 sta finalmente entrando nel vivo, e il premier Giuseppe Conte, in un’intervista all’Agi, ha difeso l’impegno del commissario straordinario per l’emergenza Domenico Arcuri nella diffusione delle mascherine. “Sta lavorando senza tregua – ha detto Conte – la produzione viene aumentata esponenzialmente in queste settimane e sono stati sotto scritti accordi con supermercati, grande distribuzione, farmacie e parafarmacie per rendere disponibili le mascherine al prezzo fissato”. La cifra di 50 centesimi a pezzo però diventa per tutti gli italiani una tassa occulta, che non tutti possono permettersi: “Faremo in modo di distribuire un certo numero di mascherine gratuitamente alle famiglie più bisognose”, ha garantito il premier.

E anche sulle riaperture anticipate ora c’è una timida speranza. Attività come ristoranti e parrucchieri in primis spingono perché sia anticipata la data, dopo due mesi di enormi sofferenze economiche per il lockdown. Il governo valuta la possibilità di anticipare rispetto alla fine del mese le riaperture, non solo per alcune regioni, ma probabilmente per l’intero territorio nazionale. A patto che continui “il senso di responsabilità fin qui dimostrato”, dice ancora Conte riferendosi al rispetto delle misure restrittive grazie alle quali i dati dei contagi sono in calo da giorni. E le pressioni su una ripartenza anticipata arrivano anche dalla stessa maggioranza, a partire da Italia Viva.

Al partito di Matteo Renzi il premier lancia messaggi rassicuranti: “Sono impegnato a valorizzare tutte le forze politiche della maggioranza. Anche quelle di Italia viva”. La possibilità di qualche apertura anticipata, dunque, è stata confermata dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: “A chi ha ancora l’attività chiusa dico che, continuando con il senso di responsabilità sin qui dimostrato, in molti territori si potranno anticipare le riaperture già nei prossimi giorni di maggio”. Riaperture differenziate quindi. Le Regioni premono proprio in questa direzione, chiedendo di accelerare e di poter presentare al più presto i piani regionali per la riapertura.

E sempre su questo tema, il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia commenta: “Tutti noi vogliamo arrivare alle differenziazioni territoriali. Dal 18 maggio molte attività potranno riaprire, ma lo si dovrà fare in sicurezza, e le Regioni che decideranno di farlo senza il rispetto delle linee guida Inail se ne assumeranno la responsabilità”, afferma intervistato da L’Aria che tira, su La7. E comunica: “Dall’11 al 14 maggio ci saranno le nuove linee guida per bar, ristoranti, centri estetici,  parrucchieri, negozi al dettaglio. Dopo il 18 ci sarà una valutazione del Cdm su base scientifica e la differenziazione territoriale sarà molto probabile”.

 

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