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Guerra in Ucraina, Conte a Draghi: “Venga in Parlamento a riferire”

Giuseppe Conte non cambia idea sulla fornitura di armi all’Ucraina e chiede al presidente del Consiglio Mario Draghi di recarsi in Parlamento il prima possibile per riferire circa le intenzioni del suo governo. Il leader del M5S si sfoga di fronte alle telecamere de L’aria che tira, il programma di La7 condotto da Myrta Merlino.

Giuseppe Conte e Mario Draghi

“Oggi i nostri parlamentari formalizzeranno la richiesta che Draghi si presenti in Parlamento. – dichiara Giuseppe Conte su La7 – Siamo una democrazia parlamentare. L’Italia ha avuto due mesi di coinvolgimento nella guerra in Ucraina fornendo aiuti militari. C’è un coinvolgimento pur indiretto in questo conflitto. E poi è un conflitto che ci riguarda perché è in Europa. Per le sanzioni e gli aiuti militari noi ci siamo. E allora è giusto che il premier in persona o il suo ministro della Difesa vengano in Parlamento”.

La Merlino allora spiega che da Palazzo Chigi hanno fatto sapere che Conte, in quanto non eletto in Parlamento, non può chiedere a Draghi di presentarsi a Montecitorio. “Ma vi pare normale rispondere al leader di maggioranza relativa chiedendogli a che titolo chiedo che Draghi venga in Parlamento? – si domanda polemicamente il leader pentastellato – A parte che mi sembra scontato che dopo due mesi di conflitto bellico il premier venga a riferire innanzitutto come sta seguendo lui l’evoluzione. E soprattutto quale indirizzo politico porterà”.

“Ci sono delle importanti visite che lui farà a Kiev e a Washington. Quali posizioni politiche porterà? – chiede di sapere Conte – Noi stiamo concentrando il dibattito anche sulla tipologia delle armi. Abbiamo già detto che non vogliamo armi più letali e più pesanti. Ma ancora più importante è l’indirizzo politico con cui ci rapportiamo con i nostri alleati. Lo abbiamo visto nella storia, non c’è un unico indirizzo politico, si creano sempre falchi e colombe. Vorrei capire se noi stiamo andando nella direzione dei falchi che pensano di sconfiggere la Russia mettendo in conto anche la possibilità di una escalation militare o di un conflitto nucleare planetario?”, attacca ancora il premier.

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