Europa

Incubo coronavirus in Europa, Italia circondata dai contagi dei Paesi vicini

Mentre in Italia la curva dei contagi da nuovo coronavirus sembra aver rallentato a sua corsa, in diverse capitali d’Europa il virus continua a diffondersi in maniera impressionante. Nelle ultime ore la Francia ha deciso di aumentare le misure anti-covid: il ministro della Salute francese presenterà una nuova mappatura dell’epidemia, che inserirà le varie città nella categoria “super-rosso” o “scarlatto”, il che indurrà una serie di nuove restrizioni sanitarie. Pochi giorni fa invece, la Spagna aveva introdotto una serie di pesanti restrizioni alla mobilità in 37 aree sanitarie di Madrid per contenere i contagi. Più a Nordest dell’Europa il quadro si fa ancora più complicato: Belgio, Olanda, Austria e Ungheria hanno sfondato la quota di 100 casi per 100 mila abitanti negli ultimi 14 giorni, la Svizzera ne ha più di 60, mentre Portogallo e Regno Unito (quest’ultimo già alle prese con l’ipotesi di un lockdown nazionale “che non possiamo escludere”, hanno detto le autorità) sono entrambe intorno ai 70. Dunque la fotografia italiana racconta una realtà tutto sommato ancora confortante, in confronto a molti Stati d’Europa in cui il virus galoppa a velocità più elevate.

Parigi diventa zona scarlatta
Tra le zone più a rischio di contagio in Francia, è rientrata anche Parigi dichiarata dal nuovi sistema zona “scarlatta o super rossa”, insieme a lei altre metropoli transalpine. È la decisione del Governo francese, per l’applicazione di ulteriori restrizioni finalizzate a limitare il contagio da coronavirus. Lo riporta il giornale France 24, mettendo in risalto che nella capitale francese l’incidenza del covid è di 204 abitanti ogni centomila. Il ministro della Salute Olivier Veran, presenterà oggi intorno alle 18 una cartografia dell’epidemia, in cui si distingueranno le nuove zone e i provvedimenti correlati.
Di nuovo lockdown per Madrid

In Spagna la diffusione del virus tiene con il fiato sospeso popolazione e Governo, al punto da chiedere “il supporto logistico militare urgente”, l’obiettivo è installare tende e presidi mobili per effettuare il più ampio numero di test possibili sulla popolazione. Intanto Madrid è tornata, almeno in parte della città, in lockdown: 850mila persone potranno uscire di casa solo per andare a lavoro o per svolgere commissioni urgenti. Le autorità hanno inoltre ordinato la chiusura dei parchi, mentre i negozi, i bar e i ristoranti devono limitare la capacità dei locali al 50%.
Nuove restrizioni da Boris Johnson

Anche il Regno Unito non se la passa affatto bene: in poche settimane è esploso un autentico focolaio, con 87 positivi al Covid fra studenti professori e personale non docente. Anche per questo nella giornata di ieri è arrivato l’annuncio di nuove restrizioni da parte del premier Boris Johnson. I contagi giornalieri, secondo le previsioni delle autorità sanitarie, potrebbero raggiungere le 50mila unità entro la metà di ottobre. E per questo secondo la BBC il premier Boris Johnson starebbe per reintrodurre un lockdown parziale esteso all’intera Inghilterra.

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