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La lettera del direttore ai suoi medici e infermieri: “Noi faremo risplendere il sole”

Antonio D’Amore,  in questo intensificarsi del lavoro a causa dell’emergenza coronavirus, ha deciso di prendere carta e penna e scrivere ai “suoi” uomini. Lui è il Direttore Generale dell’Azienda sanitaria Locale Napoli 2 Nord che serve un’area enorme: dalla zona flegrea (Pozzuoli, Quarto, Bacoli) alle isole di Ischia e Procida, alla cintura del Giuglianese, con Mugnano, Arzano, Casavatore, Afragola, Caivano. D’Amore ha voluto rivolgere un pensiero ai primari, caposala, infermieri, medici di corsia, specialisti, oss. La lettera è stata spedita a tutti, Fanpage.it l’ha rilanciata sui social. Ed è così bella che dovrebbero leggerla davvero tutti gli italiani in questa lotta al coronavirus. La riportiamo anche noi.

“A tutti i colleghi dell’ASL Napoli 2 Nord. Caro collega, in queste ore le corsie degli ospedali, gli ambulatori, i laboratori sono pieni di sentimenti e sguardi mai visti prima. Si legge il dubbio in chi non ha mai temuto nulla, la preoccupazione anche in chi con razionalità, scienza ed esperienza è da sempre un riferimento per colleghi, pazienti e superiori. Non siamo macchine, siamo medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici, amministrativi. Abbiamo famiglie da cui tornare e rimaniamo in silenzio ad aspettare ciò che non abbiamo mai visto prima; pronti e tesi, come quando ci si concentra prima di una gara”.

“Lo scrittore Tolkien nel suo libro più famoso fa dire a un suo personaggio che lotta contro il Regno del Male: ‘Noi non dovremmo nemmeno essere qui. Ma ci siamo. È come nelle grandi storie. Quelle che contano davvero. Erano piene di oscurità e pericoli, e a volte non volevi sapere il finale. Perché come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com’era dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine è solo una cosa passeggera, quest’ombra. Anche l’oscurità deve passare. Arriverà un nuovo giorno. E quando il sole splenderà, sarà ancora più luminoso'”.

Continua la lettera. scritta in piena emergenza coronavirus: “Tocca a noi, ora, fronteggiare questa nuova sfida; possiamo essere più forti delle paure e più solidi dell’incertezza solo se anche in quest’occasione riusciremo a fare squadra, se riusciremo a trovare negli occhi del nostro vicino l’amico, il collega, il professionista attento. Scrive Tolkien: ‘Le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l’hanno fatto. Andavano avanti, perché loro erano aggrappate a qualcosa. C’è del buono in questo mondo. È giusto combattere per questo’. Staremo insieme da qui alla fine della storia e festeggeremo tutti insieme il nuovo sole, che splenderà ancora più luminoso. Buon lavoro a tutti noi”.

 

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