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“Ti amo così tanto che ti sto lontana”. L’emozionante post di una ragazza per il papà

Una lettera che in poco tempo ha riempito le bacheche Facebook di mezza Italia. Una lettera che forse vale più di ogni altro decreto. Una lettera che arriva dritta al cuore e che dice tutto riguardo all’emergenza coronavirus. “Caro papà, in queste ore tutti stanno scappando da Milano per raggiungere i loro cari giù. Io non l’ ho fatto. Non pensare che non ti ami… Ti amo talmente tanto che ho deciso di starti lontana. Mi dici che stai bene e stai prendendo tutte le precauzioni necessarie… E va bene così…. Ti amo a distanza”. È questo il messaggio condiviso su Facebook da una ragazza di Reggio Calabria e residente in Lombardia.

Il post che è stato ricondiviso più di 27mila volte, diventando presto virale. Katya Imbalzano ha deciso di rimanere nella Regione diventata interamente Zona Rossa, invece di tornare dai propri cari come in molti hanno fatto nelle scorse ore, al diffondersi delle nuove restrizioni contro il coronavirus. E al diffondersi del panico generale. Lei ha fatto bene, perché l’indicazione era proprio quella: evitare di spostarsi per non diffondere ulteriormente il virus. Inoltre, quel “ti amo quindi ti sto lontana”, è il riassunto perfetto: soprattutto chi ha parenti genitori anziani, deve cercare di stargli lontano, perché loro sono maggiormente a rischio.

Invece, nei giorni scorsi moltissime persone residenti in Lombardia si sono precipitate alle stazioni ferroviarie per fuggire dalla Regione, dopo la fuoriuscita di notizie che tutto il territorio sarebbe diventato zona rossa. Un’eventualità che si è effettivamente concretizzata nella notte tra il 7 e l’8 marzo. Sono moltissime le immagini circolate sul web che mostrano biglietterie automatiche prese d’assalto alla stazione di Milano, vagoni dei treni carichi di persone nonostante le raccomandazioni provenienti dal governo e dalle autorità sanitarie che avvertono contro gli assembramenti di persone e ricordano di mantenere sempre la distanza di sicurezza di un metro.

E un altro assaggio di psicosi e allarmismo si è avuto nella notte tra il 9 e il 10 marzo quando il premier Conte ha comunicato che l’intera Italia sarebbe diventata “zona protetta” e che sarebbero state attuate misure restrittive. In centinaia si sono ammassati nei supermercati aperti fino a mezzanotte per fare scorte di cibo. Il permier ha poi assicurato che, nonostante le misure appena emanate per fronteggiare il coronavirus, i negozi resteranno aperti e che non c’è e non ci sarà alcuna emergenza sanitaria.

 

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