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Coronavirus Napoli, anziano siede su una panchina ma il poliziotto lo rimprovera: “Torna a casa, è reato”

La stretta delle forze dell’ordine per far rispettare il decreto del Governo che impone a i cittadini di stare a casa se non per motivi di necessità, si fa sempre più serrato di ora in ora. Ma non tutti i cittadini hanno ancora capito che bisogna seguire le regole, e gli episodi di nervosismo di certo non mancano: come è accaduto a Napoli, nel quartiere Vomero in via Scarlatti, dove si è verificato un battibecco tra un agente di polizia e un anziano seduto su una panchina.

La vicenda
Il video dell’episodio, caricato in rete dal personale di un negozio di abbigliamento di Via Scarlatti nel quartiere Vomero di Napoli, sta facendo il giro del web: la vicenda riguarda un anziano che siede su una panchina e viene fermato da un poliziotto che lo rimprovera. Dalle immagini si capisce che l’anziano uomo non è per riposarsi che si è seduto sulla panchina, ma più probabilmente per chiacchierare. Purtroppo però in tempi di Coronavirus un’azione semplice come questa non è più consentita. L’agente, bardato con occhialoni e mascherina, chiede all’uomo di non attardarsi, ma l’anziano fa spallucce. “Signore lei non può stare qui, deve andare a casa” afferma l’agente, munito di mascherina. “Sono andato a comprare il pane” la replica dell’anziano. A quel punto, il tono del poliziotto si è fatto più duro: “Non può stare sulla panchina, deve andare a casa, altrimenti c’è la denuncia penale”.
E così scatta il rimbrotto: il poliziotto alza la voce con chi evidentemente non vuole sentire: “Io sono lo Stato in questo momento e le dico che deve andare a casa!”. L’uomo mostra che è lì con le buste e si è dunque mosso per valide ragioni. Ma l’agente non vuole sentir ragioni: “Lei era seduto sulla panchina, ora torni a casa”. Sono gli effetti del decreto Coronavirus che limita gli spostamenti in caso di necessità.”
“Sono molti – spiegano in un’intervista a Fanpage.it alcuni carabinieri operativi sulle Gazzelle in questi giorni – gli anziani che da quando è scattato il decreto Conte restano comunque in giro a chiacchierare. Più che scarsa informazione o allergia alle regole è semplicemente solitudine: un nemico che in giorni di “quarantena” forzata per molti vecchietti è insopportabile”.

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