Vai al contenuto

“Cosa facevano mentre i ragazzi bruciavano”. Strage Crans-Montana, cosa emerge sui gestori grazie alle telecamere

Nuove prove dalle telecamere di sorveglianza

Emergono dettagli fondamentali dalla tragedia di Crans-Montana. Le telecamere di sorveglianza installate su due lampioni e all’interno del locale Le Constellation hanno catturato i momenti più critici dell’incendio, fornendo elementi rilevanti sul comportamento dei gestori presenti al momento della drammatica fuga.

Interno del locale Le Constellation durante l'incendio

Le immagini che incastrano i responsabili

I filmati mostrano il figlio maggiore di Jessica Moretti, indicato come “capo staff”, mentre tenta di rompere i vetri dell’ex terrazza trasformata in veranda. Questa azione potrebbe aver condizionato la dinamica del rogo e le possibilità di fuga dei presenti, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti.

In un’altra clip è visibile la stessa Jessica Moretti, con un braccio ustionato, mentre scappa tra le fiamme tenendo stretta la cassa del locale. Questo dettaglio ha sollevato numerosi interrogativi circa il suo comportamento in quei minuti cruciali.

Jessica Moretti durante l'incendio al locale

Possibili implicazioni giudiziarie

Jessica Moretti è madre di due figli piccoli, avuti con Jacques Moretti. Le immagini potrebbero aprire scenari giudiziari complessi, soprattutto se si confermasse che lei e il figlio si siano allontanati senza prestare soccorso alle decine di giovani intrappolati nel locale.

L’accusa sottolinea che molte delle vittime erano adolescenti attratti da una serata promozionale con vodka e champagne gratuiti, fattore che aggraverebbe ulteriormente la posizione dei responsabili dell’organizzazione.

Indagini e inchiesta in corso

I filmati, comprese le registrazioni interne, sono al vaglio della procuratrice cantonale di Sion, Beatrice Pilloud, che guida l’inchiesta. Se dovesse emergere una fuga senza soccorsi, la magistratura potrebbe contestare il reato di omissione di soccorso.

Procuratrice cantonale Beatrice Pilloud durante conferenza

L’inchiesta, aperta ufficialmente sabato scorso, mira a chiarire tutte le responsabilità legate al rogo di Capodanno che ha causato la morte di almeno 47 persone, tra cui sei giovani italiani. Un evento che ha scosso profondamente l’opinione pubblica europea.

La prima reazione dei Moretti

Dopo giorni di silenzio, Jacques e Jessica Moretti, cittadini francesi, hanno diffuso una dichiarazione pubblica: «Le parole non possono descrivere adeguatamente la tragedia che si è consumata quella notte al Le Constellation».

La loro presa di posizione arriva mentre le indagini si concentrano su gestione del locale, sicurezza e responsabilità penali. Le immagini potrebbero rappresentare la prova chiave di un’inchiesta destinata a segnare la storia della località sciistica e della giustizia svizzera.

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure