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Cosmano Lombardo, Founder&CEO di Search On Media Group, ci parla di sè e della digital technology

Business.it ha incontrato Cosmano Lombardo, Founder&CEO di Search On Media Group e Chairman del Web Marketing Festival.
Nell’intervista ci parla di sé, della sua opinione sulla digital technology e di D4NP, l’evento in programma sabato 16 settembre a San Patrignano di cui è l’ideatore.

Dopo varie esperienze nel mondo universitario, governativo e non, è passato all’ideazione di veri e propri eventi di formazione e informazione sull’innovazione digitale. Chi è davvero Cosmano Lombardo oggi?

Mi ritengo prima di tutto un curioso. Più che imprenditore, sono un appassionato di quello che faccio. Credo che ogni persona che svolga un lavoro d’impatto con la società, parta con un bagaglio di grande passione e immensa curiosità. Così mi definisco: sono un appassionato e un curioso dell’innovazione sociale.

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Sabato 16 settembre si svolgerà il D4NP. Quali solo le motivazioni che spingono a organizzare un evento che unisce il mondo dell’innovazione con quello del non profit?

Questo evento era nei nostri progetti ancor prima di sapere che l’avremmo realizzato. D4NP prendeva posto nei nostri pensieri da quando abbiamo ideato Search On Media Group, la nostra società di formazione e consulenza di Digital Marketing che ha preso vita dal Forum gt.
Siamo nati partendo dall’attività svolta dalla Community e provando a mettere in piedi, già nel 2007, un progetto di diffusione della conoscenza digitale in Italia che ha portato, a oggi, alla formazione di oltre 100.000 persone. Durante questo percorso abbiamo incontrato appassionati, professionisti, imprese, organizzazioni non profit che hanno deciso di sposare il nostro progetto e la sua mission: condivisione di idee e conoscenza. Da allora abbiamo formato oltre 100mila persone. Dunque, l’interessamento nel mondo del non profit non solo nasce da questi presupposti ma è parte integrante della nostra storia, sin dalle origini.
Attualmente, il settore del non profit è in crescita nell’economia italiana: conta infatti più di 300mila realtà, più di 1 milione di lavoratori retribuiti e un giro d’affari che supera i 64 miliardi di euro l’anno. Nonostante questo trend di crescita, però, le ONP hanno ampi margini di miglioramento, soprattutto dal punto di vista della comunicazione digitale. Per fare un esempio, basta osservare come solo il 60% delle realtà dispone di un sito mobile friendly e all’orizzonte non sembra nemmeno esserci spazio per ulteriori investimenti su questo fronte.
D4NP, quindi, è stato pensato e realizzato da Search On Media Group proprio fare il punto sulla situazione odierna rispetto all’innovazione digitale nel mondo del non profit, insieme alla comunità di San Patrignano, che tratta la questione da quando è nata.

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Come si pone nei confronti della società e dei giovani in particolare riguardo alla tecnologia? É ottimista o pessimista?

Stiamo attraversando un momento storico molto particolare: c’è fiducia in tutto ciò che possono fare internet e la tecnologia digitale. Ma spesso l’utilizzo di questi strumenti non è coerente con i valori dai quali è nato, ovvero facilitare e condividere informazioni utili alla comunità. I cosiddetti “Millennials” dovrebbero percorrere la strada della positività invece di cavalcare l’ondata social solo per dichiarare vane problematiche. Un esempio? La primavera araba è servita a far capire come i social network possano rivestire un ruolo attivo nella società: in questo caso sono stati utilizzati come veri e propri strumenti per diffondere il processo di democratizzazione in atto in quelle terre. Serve perciò da parte loro una profonda conoscenza della tecnologia e una maggiore consapevolezza dei suoi usi e declinazioni: per questo motivo è necessario continuare a innovare, investendo sulla cultura digitale. In generale, sono ottimista.

Cosmano al Web Marketing Festival

Ha accennato ai Millenials e alla scarsa consapevolezza dei valori positivi in merito al digitale. Siamo in grado di intervenire sulle nuove generazioni?

Credo di sì, ma occorre un’azione integrata che coinvolga tutti: cittadini, aziende, istituzioni, etc. Oggi viviamo in un mondo in cui, grazie al web, a tutti sono concesse le medesime possibilità, nessuno escluso! Prima non era così, ora sì. Probabilmente in questo contesto la scuola dovrebbe avviare un progetto di cambiamento sin dal primo giorno di scuola. Solo quest’ultima può insegnare fin da piccoli a gestire positivamente la tecnologia digitale e a diffonderne gli utilizzi corretti.

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Quanto è importante gestire Search On Media Group? Da dove trae la massima soddisfazione?

La massima soddisfazione deriva dal rapporto umano quotidiano che ho il privilegio di instaurare con le persone con cui lavoro, prima ancora di quello professionale. Il confronto arricchisce, è fondamentale per crescere. Si può lavorare anche 16 ore al giorno, ma ciò che rimane una volta finito è il rapporto instaurato con le persone, le idee che abbiamo condiviso. Il nostro lavoro è un costante learning by doing in cui si apprende operando e confrontandosi con gli altri. Tutto ciò con l’intento di generare valore. E non mi riferisco a un valore economico, bensì a un valore umano e sociale. Dunque, collaborare condividendo idee e progetti è ciò che più mi dà soddisfazione, proprio come è avvenuto in occasione del WMF, per esempio nei laboratori effettuati con i ragazzi dell’Università.

Cosa può dirci sul Web Marketing Festival di quest’anno? Quali sono stati i numeri in ambito social e di presenze? E quali novità possiamo aspettarci dalla prossima edizione?

I numeri sono stati entusiasmanti: più di 6mila presenze al giorno, 30mila tweet, circa 300 relatori, 200 ospiti presenti tra startup e investitori, 200 tra sponsor e partner, oltre 4 milioni di utenti connessi. Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti. L’evento ha dimostrato di essere uno strumento sempre più importante e autorevole per portare argomenti, altrimenti invisibili, all’attenzione della comunità, come quelli a carattere sociale. Un esempio sono i riconoscimenti consegnati a Save The Children, Andrea Caschetto e Pif insieme a Tiziano Di Cara rispettivamente per “Integrazione Sociale”, “Core Values” e “Digital Social Responsability”. Un’altra grande soddisfazione è stata il “Job Placement”, nel quale si sono svolti circa 200 colloqui di lavoro.
Come novità posso anticipare che la prossima edizione avrà una durata di 3 giorni – 21, 22 e 23 Giugno – e questo è un primo passo per  permettere di “spalmare” l’affluenza e facilitare l’accesso alle sale più seguite, una delle problematiche più evidenti dello scorso anno. In ogni caso, saranno necessari altri sistemi e siamo già alle prese con possibili soluzioni.Per il resto non voglio svelare nulla, l’evento 2018 ha in serbo tantissime novità.

Un’ultima domanda: cosa ne pensa dell’avvento tecnologico sul posto di lavoro? Nel prossimo futuro i robot scalzeranno via gli umani?

La mia è una visione ottimistica. Credo che la robotica sia un’opportunità da sfruttare più che da temere. Darà una mano anziché porsi come ostacolo. È la stessa questione che coinvolge temi come internet e la tecnologia: l’importante è l’uso che se ne fa. Ne parla la “teoria cumulativa”: l’I.A. si aggiunge a ciò che fa l’uomo, ne integra il lavoro, aiuta e migliora la prestazione umana. Non ne sono intimidito.

Grazie mille. Vuole aggiungere qualcosa?

Sì, vorrei ringraziare la comunità di San Patrignano per aver accolto il nostro progetto D4NP, e tutti i nostri sponsor che hanno provveduto e rendere completamente gratuito l’incontro del 16 settembre.

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