
Crans-Montana è ancora sotto shock dopo il rogo che ha devastato il bar-discoteca Constellation nella notte di Capodanno. Al centro delle attenzioni investigative ci sono Jacques Moretti e Jessica Maric, proprietari del locale, che affrontano gli interrogativi sollevati dalla tragedia. Non risultano formalmente indagati, ma la loro posizione è al vaglio della magistratura per la gravità dell’accaduto e il numero di vittime coinvolte.

Gestione e sicurezza: la posizione dei proprietari
Jacques Moretti ha dichiarato che il Constellation rispettava tutte le norme di sicurezza vigenti. Nel corso di un decennio, il locale avrebbe superato tre controlli ufficiali senza rilievi significativi. Secondo Moretti, le disposizioni relative alla prevenzione incendi, alle uscite di emergenza e alla capacità massima erano state rigorosamente osservate.
Le autorità e gli esperti tecnici stanno ora verificando se queste norme fossero applicate concretamente durante la serata del 31 dicembre, caratterizzata da un elevato afflusso di pubblico, musica ad alto volume e un contesto festivo. Particolare attenzione è rivolta al funzionamento dei dispositivi antincendio e alla gestione delle vie di fuga.
Il Constellation era uno dei principali punti di ritrovo notturno di Crans-Montana, soprattutto nel periodo festivo, quando il turismo aumenta sensibilmente. L’analisi degli inquirenti si concentra sulle cause dell’innesco e sulla rapida propagazione del fuoco, considerando la presenza di impianti elettrici intensamente utilizzati e materiali infiammabili.

Il profilo di Jessica Maric e il legame con la sicurezza
Jessica Maric proviene da una famiglia con una forte tradizione nella sicurezza antincendio. Figlia di un vigile del fuoco di Cannes e nipote del presidente del Comitato municipale degli incendi forestali di Auribeau-sur-Siagne, ha maturato una particolare sensibilità sul tema.
Dopo gli studi al liceo di Antibes e all’Università internazionale di Monaco, Maric ha sviluppato un percorso professionale internazionale prima di stabilirsi nel Cantone Vallese con il marito nei primi anni Duemila. Nel 2015 la coppia ha rilevato il Constellation, avviando un progetto di ristrutturazione e investimenti volti a trasformare il locale in un punto di riferimento per l’intrattenimento, rispettando gli standard di sicurezza richiesti. Oltre al Constellation, la famiglia gestisce anche il ristorante Le Vieux-Chalet a Lens, noto per la cucina tradizionale corsa. Queste attività testimoniano il radicamento imprenditoriale dei coniugi nel tessuto economico locale.
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La notte del rogo al Constellation
Al momento dello scoppio dell’incendio, Jessica Maric si trovava nel locale per seguire l’evento di Capodanno, mentre Jacques Moretti era impegnato nella gestione del ristorante a Lens. L’incendio si è sviluppato rapidamente, complicando l’intervento dello staff per l’evacuazione.
Jessica ha collaborato nelle operazioni di messa in sicurezza, riportando ustioni a un braccio. Soccorsa e trasportata in ospedale, le sue condizioni non sono state giudicate critiche, ma l’impatto emotivo è stato significativo, data la perdita di vite umane e la responsabilità percepita.
Nei giorni successivi, la priorità è stata fornire supporto alle famiglie delle vittime e collaborare con le autorità fornendo tutta la documentazione richiesta. Le indagini si focalizzano sulle dinamiche dell’incendio, la formazione del personale e la gestione delle emergenze in situazioni di forte affollamento.

Reazioni della comunità e conseguenze economiche
La coppia è riconosciuta nella comunità locale per il suo impegno imprenditoriale. Jean-Thomas Filippini, musicista che ha inaugurato la nuova gestione del locale nel 2015, ha ricordato come pochi giorni prima dell’incendio Jacques parlasse con entusiasmo di un festival di canzoni corse da organizzare al Constellation.
Filippini ha raccontato di aver contattato Jessica alle 5 del mattino, ricevendo una risposta che definiva la situazione una “catastrofe totale”, evidenziando la drammaticità delle ore successive.
I profili social del Constellation sono stati oscurati, mentre il ristorante di Lens ha temporaneamente chiuso le attività. La tragedia ha avuto un impatto immediato sull’intera rete imprenditoriale della famiglia.
Le autorità locali hanno espresso cordoglio e confermato la collaborazione con la magistratura per chiarire i fatti. L’evento ha inoltre sollevato riflessioni sulla sicurezza dei locali notturni nelle località turistiche e sulla necessità di controlli più rigorosi, soprattutto durante eventi con grande affluenza.