
Secondo quanto riportato da fonti affidabili e organi di stampa svizzeri e internazionali, sul conto di Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana, emergono elementi giudiziari e giudiziari precedenti che stanno riaprendo il dibattito sulla sua idoneità a gestire un locale pubblico, molto prima della tragedia del Capodanno.
Fonti giornalistiche svizzere e francesi segnalano che Moretti non era un perfetto “sconosciuto” alla giustizia: risulta coinvolto in procedimenti penali risalenti a circa vent’anni fa, con conseguenze concrete. In particolare, documenti giudiziari francesi indicano che l’uomo venne condannato in passato in Francia per sfruttamento della prostituzione e reati connessi, come rapimento e truffa, con pene detentive scontate in carcere tra 2005 e 2008.

È importante sottolineare che non si tratta di una condanna specifica per impiego di lavoratori irregolari in Svizzera nel 2016, come invece riportato in alcune prime ricostruzioni mediatiche: le fonti principali fanno riferimento a precedenti giudiziari francesi, non a sentenze svizzere su lavoro irregolare.
Tuttavia, tali precedenti sollevano interrogativi significativi sulla gestione di un’attività pubblica come un bar o una discoteca, anche alla luce delle normative cantonali vallesane che limitano la concessione di licenze a chi ha condanne che possano rappresentare un rischio nella gestione di locali pubblici.

Queste informazioni si inseriscono in un contesto già segnato dall’arresto cautelare di Moretti disposto dalla magistratura svizzera in relazione al rogo del 31 dicembre – una misura motivata dal rischio di fuga e in attesa di definire eventuali condizioni per la cauzione – mentre sua moglie è stata liberata con stringenti controlli giudiziari.
La combinazione tra precedenti penali nel passato francese e la drammatica vicenda in corso ha riacceso domande sul percorso che ha portato Moretti a ottenere e mantenere permessi per gestire Le Constellation e altri locali, nonché sul livello di verifica compiuto dalle autorità prima della tragedia.