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Crans-Montana, ustioni shock sul volto: Eleonora sopravvissuta le mostra e racconta l’inferno delle fiamme

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  • Luigi 

Sono passate più di tre settimane dalla notte di Capodanno che ha segnato per sempre Crans-Montana e il locale Le Constellation. In questi giorni di silenzio e cure, Eleonora Palmieri, veterinaria romagnola di 29 anni, ha scelto di raccontare pubblicamente il suo percorso di ripresa, mostrando sui social le conseguenze delle gravi ustioni riportate nell’incendio.

Originaria di San Giovanni in Marignano, nel Riminese, Eleonora è stata tra i feriti più gravi del rogo. Le fiamme e il fumo le hanno provocato ustioni importanti al volto, alle gambe e a una mano, rendendo necessario un lungo ricovero. Dopo le prime cure al Centro Ustioni dell’ospedale Niguarda di Milano, è stata trasferita al Bufalini di Cesena, nel Centro Grandi Ustionati della Romagna, dove sta affrontando un percorso complesso fatto di fisioterapia, medicazioni quotidiane e riabilitazione.

Nei giorni scorsi, la giovane ha deciso di condividere un’immagine in primo piano del suo volto segnato dalle ferite. Una scelta forte, accompagnata da parole che hanno colpito migliaia di persone. Nel messaggio pubblicato, Eleonora ha voluto ringraziare il personale sanitario che l’ha seguita fin dall’inizio e ha scritto: “un pensiero va agli angeli che non ce l’hanno fatta”. La foto ha iniziato rapidamente a circolare online, ricevendo una valanga di messaggi di affetto e solidarietà.

Accanto al dolore, però, emerge anche la determinazione. Nel suo racconto social, Eleonora ha parlato di speranza e di piccoli traguardi quotidiani: “Ogni giorno è un passo verso il mio obiettivo. Un centimetro alla volta per tornare a fare ciò che amo”. Parole che raccontano la fatica, ma anche la volontà di non arrendersi.

Nel suo messaggio non manca il ringraziamento alle persone che le sono state accanto senza mai lasciarla sola. In particolare, Eleonora cita la famiglia e il fidanzato Filippo Bonifacio, che quella notte le ha salvato la vita. Il ragazzo si trovava al piano superiore del Constellation, non nel seminterrato dove si è concentrato il maggior numero delle vittime. Nel caos seguito all’incendio è riuscito a ritrovarla, trascinarla fuori dal locale in fiamme e portarla all’ospedale di Sion, consentendole di ricevere tempestivamente le prime cure.

Nel frattempo arrivano anche notizie che lasciano spazio a un cauto ottimismo. Due dei giovani rimasti coinvolti nell’incendio hanno potuto lasciare l’ospedale e fare ritorno a casa. Segnali piccoli ma importanti, che si affiancano al coraggio di chi, come Eleonora, continua a lottare ogni giorno per ricostruire la propria vita dopo una notte che non potrà mai essere dimenticata.

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