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Come fa Crosetto a militare in Fratelli d’Italia e essere presidente dell’Aiad?

Quando c’è da prendere le difese di Fratelli d’Italia, e quando c’è da edulcorare il partito e farlo sembrare meno estremista, populista e sovranista di quanto sia, scende subito in campo Guido Crosetto. Lo ha fatto anche di recente dopo un “attacco” di Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere. La replica di Crosetto è arrivata tramite un’intervista a Libero, dove ha spiegato che FdI è un partito nuovo, che mai ha flirtato con gli estremisti di destra. Il percorso di Crosetto, democristiano, poi berlusconiano e infine fondatore di Fratelli d’Italia, lo ha portato ora a ricoprire anche il ruolo di presidente dell’AIAD, la Federazione, membro di Confindustria, che rappresenta le Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza. E qui sorge il problema: è lecito questo doppio incarico? (Continua a leggere dopo la foto)

Se lo domanda Dagospia riaprendo la questione. “Tutor, braccio destro e deus ex machina di Giorgia Meloni, che si assegnò in modalità Oscar Giannino una laurea in Economia e Commercio mai conseguita, continua a sbattere contro un conflitto di interessi grande quanto Montecitorio. Perché nessuno si chiede come fa il buon Guido a militare in un partito e contemporaneamente a ricoprire il ruolo, lautamente retribuito, di presidente dell’AIAD che accoglie nel proprio ambito la quasi totalità delle imprese nazionali, ad alta tecnologia, che esercitano attività di progettazione, produzione, ricerca e servizi nei comparti?”. (Continua a leggere dopo la foto)

Aerospaziale civile e militare, comparto navale e terrestre militare e dei sistemi elettronici ad essi ricollegabili. “L’AIAD, si legge sul sito, mantiene stretti e costanti rapporti con organi e istituzioni nazionali, internazionali o in ambito NATO al fine di promuovere, rappresentare e garantire gli interessi dell’industria che essa rappresenta. Significativa l’attività svolta a riguardo dal NIAG (NATO Industrial Advisory Group) garantita attraverso i propri esperti. L’AIAD è inoltre membro, in rappresentanza dell’industria italiana, dell’equivalente Associazione Europea (ASD). In questo contesto è l’interfaccia di riferimento di tutte le Istituzioni nazionali ed estere per il coordinamento di ogni iniziativa in cui ci sia necessità di rappresentare gli interessi nazionali del comparto”. (Continua a leggere dopo la foto)

“Insomma – sottolinea Dagospia – la mattina spunta Crosetto-Uno che va ad ‘istruire’ politicamente Giorgia Meloni, aprendole le porte di importanti personaggi, dal sottosegretario di Stato del Vaticano il cardinale Pietro Parolin a Enrico Letta, dalla partecipazione a un’importante Convention repubblicana presente anche Trump a Steve Bannon; e nel pomeriggio sbuca Crosetto-Due che va all’Aiad a redigere e presentare rapporti e posizioni industriali ai vari dicasteri governativi e ad ogni altra organizzazione istituzionale estera. Una incompatibilità per il suo ruolo nella Federazione che riunisce le aziende del comparto difesa, aerospazio e sicurezza, nominato all’epoca dal ministro della Difesa Pinotti, che aveva già spinto nel 2018 il braccio destro di Giorgia Meloni di lasciare Montecitorio”.

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