Rubik Cube Sub1

Cubo di Rubik risolto in 637 ms da un robot

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Il robot Sub1 Reloaded ha stabilito un nuovo record nella risoluzione del Cubo di Rubik, risolvendo il rompicapo in soli 637 millisecondi.

Cubo di Rubik troppo semplice per un robot

Il nuovo Sub1 Reloaded ha stracciato ogni record risolvendo il Cubo di Rubik in appena 637 ms, il precedente record detenuto dalla versione meno recente dello stesso robot era di 887 ms, mentre il record ufficiale attuale per quanto riguarda le persone è di 4,904 secondi.

Il Sub1 Reloaded è formato da 6 step-motor collegati ad altrettanti bracci, ognuno dei quali va a prendere il tassello centrale di ogni singola faccia del cubo, in questo modo ogni motore può far ruotare un’intera faccia del Cubo di Rubik.

Il Cubo di Rubik utilizzato è stato realizzato appositamente per questo esperimento. Il cubo in questione ha la caratteristica di avere un attrito minimo in modo da favorire la risoluzione veloce dello stesso.

La scheda di controllo utilizzata per questo robot è stata fornita dalla Infineon, che ha voluto promuovere questo progetto per sottolineare come, tramite l’utilizzo dei loro chip, sia possibile ottimizzare e minimizzare i tempi di esecuzione di determinate azioni rispetto ai tempi impiegati dalle persone.  La loro tesi è che se un computer riesce a risolvere il Cubo di Rubik  in un tempo di gran lunga inferiore a quello di una persona, sulla base delle stesse premesse,  utilizzando questi chip si potranno ottenere migliori risultati anche in azioni come la frenata automatica in un’automobile o altre azioni legate alla guida autonoma.

Sicuramente è impressionante come il robot catturi tramite immagini lo stato del Cubo di Rubik, elabori la soluzione ottimale per la risoluzione dello stesso e la attui in una frazione di secondo. Però, c’è da ricordare che il Cubo di Rubik è un “puzzle” algoritmico che ha una soluzione ben precisa per ogni suo possibile stato quindi è un problema ottimale per un computer; mentre, considerando le implicazioni legate alla guida autonoma, si deve tener conto di tantissime variabili, spesso impredicibili, quindi non è così scontato che la sola velocità di un chip possa essere la soluzione a tutti i problemi.

Maggiori approfondimenti e il video dimostrativo di Sub1 Reloaded potrete trovali a questo link.

 

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Marco Brachetti
Classe 1983, laureato in economia, ha iniziato il suo percorso giornalistico fin dall’adolescenza. Con una spiccata passione per la tecnologia e l’innovazione, ha collaborato con diverse riviste di settore. Adora i viaggi e le barche.