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Curriculum: come presentare al meglio le proprie competenze

Il curriculum vitae serve a schematizzare le informazioni che sono importanti per collocare le attitudini di un candidato rispetto alle esigenze dell’azienda. Visto che in buona sostanza si tratta di un format, i blocchi di cui è composto sono uguali e ricorrenti in tutti i curriculum vitae, o per lo meno dovrebbero essere fatti secondo lo stesso schema. Nonostante assolva alla stessa funzione bisogna tenere conto della destinazione, delle proprie esperienze e peculiarità, e questo giustifica l’esistenza di tipi di curriculum differenti.

L’obiettivo di riuscire a passare alla fase del colloquio dipende esclusivamente dal curriculum vitae, per cui sapere come presentarlo e corredarlo di eventuali lettere di presentazione, può fare la differenza. Differenziare il CV è consigliabile per evidenziare delle particolarità che in maniera diversa risulterebbero appiattite. Ciò che conta non sono le differenziazioni formali, ma quelle sostanziali.

Per farti un’idea ti suggerisco di cliccare su questo link: modelli di cv professionali.

Vediamo i diversi tipi di curriculum per scoprire quello giusto per te.

Quali sono i principali tipi di curriculum?

Il curriculum europeo: Europass

A livello europeo si è cercato di imporre un tipo di curriculum vitae uniformato per diffondere un’unica cultura in merito. Sebbene sia apprezzabile il concetto sottostante, c’è da rilevare che il suo utilizzo non è così diffuso e gli stati membri non sono univoci nell’utilizzarlo. Nonostante ci siano dei risultati non all’altezza delle premesse, è comunque un modello unico caratterizzato dalla sintesi degli argomenti. I blocchi sono rigidi e può risultare agevole da consultare. Il design è scarno, ma il suo obiettivo è la semplificazione a favore degli esaminatori.

Curriculum cronologico

Le esperienze lavorative vengono dettagliate in ordine cronologico inverso. L’esaminatore prende nota della continuità dell’impiego e ciò comporta una buona opinione sull’affidabilità del candidato. Se ragionassimo in senso inverso significa che questo tipo di curriculum mostri dei limiti quando ci sono dei buchi di periodi di tempo lavorativi. L’assenza di occupazione per periodi di tempo importanti devono essere giustificati se non si vuole che lo faccia l’esaminatore.

Si può anche utilizzare una visualizzazione temporale diretta che fa partire dall’inizio le esperienze lavorative. Un esaminatore è interessato agli ultimi periodi quindi un modo o l’altro non sposta la sua attenzione.

Curriculum funzionale

Chi ha l’esigenza di valorizzare le proprie competenze, evidenziando risultati e livelli di responsabilità importanti, può utilizzare uno schema per temi, o funzioni. Il tipo di collocazione che si sta cercando comporta l’essere in possesso di speciali competenze, ed è bene che appaiano al primo colpo d’occhio.

Curriculum misto

Si tratta di una soluzione intermedia a quelle presentate sopra. Il candidato in questo caso, oltre a voler evidenziare le proprie competenze desidera inserire il nome delle aziende per cui ha lavorato, in maniera cronologica. La semplicità di lettura delle competenze e dei risultati ottenuti in maniera successiva, offre un quadro esauriente. Si può dire che per figure professionali in possesso di un percorso ricco, sia il tipo di curriculum ottimale.

Curriculum per competenze

Oggi le aziende tendono a richiedere con esattezza informazioni sulle competenze dei candidati. Non sono interessate al loro percorso cronologico o a dove hanno prestato la loro attività lavorativa, ma solo a cosa sanno effettivamente fare.

Questi tipi di curriculum valorizzano i risultati, che danno testimonianza certa della competenza. Occorre quindi corredare il CV con atti separati e comprovanti.

Curriculum creativo

Se ci si sente particolarmente confidenti nell’attuare una strategia di contatto con le aziende differente e non usuale, nulla vieta di strutturare il proprio curriculum in maniera creativa ed innovativa. Il settore è importante per cui la creatività potrebbe essa stessa essere un biglietto da visita, basti pensare ad un’agenzia di pubblicità.

Video-curriculum

Una modalità multimediale che talvolta viene richiesta più che essere fatta in sostituzione del modello cartaceo o online. Il video-curriculum mostra la persona nel momento in cui interagisce ed in un certo senso anticipa il colloquio.

LinkedIn

Per concludere è giusto inserire una nuova modalità di presentazione che riguarda l’ambiente social. Linkedin è ormai conosciuto per essere il network di riferimento dei profili dei lavoratori. Le aziende cercano informazioni su Linkedin per scovare talenti o professionalità di un certo rilievo. Col passar del tempo sta diventando un contenitore di informazioni per qualsiasi tipo di lavoro. Per l’estero è un biglietto da visita, per cui spesso si utilizza la lingua inglese.