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Daspo da Roma per Puzzer, Mario Giordano in diretta: “È sconvolto”

Daspo per Stefano Puzzer. Il portuale triestino leader della protesta No green pass non potrà rientrare a Roma per un anno. Ci era arrivato poche ore prima, allestendo un banchetto con delle sedie in piazza del Popolo. “Non me ne andrò finché qualcuno non mi darà delle risposte”, aveva promesso. Ma l’intervento della Digos, dopo che centinaia di simpatizzanti si erano raccolti intorno a lui, ha messo fine alla sua protesta. Portato in questura, Puzzer è stato denunciato per manifestazione non autorizzata. La notizia la dà in anteprima Mario Giordano durante Fuori dal coro. In trasmissione interviene lo stesso Puzzer per lanciare un appello alla calma.

Daspo per Stefano Puzzer

“Puzzer quando è uscito da piazza del Popolo è stato in questura per cinque ore. – racconta Mario Giordano durante la diretta di Fuori dal coro del 2 novembre – È uscito proprio pochi minuti fa. Quelli che lo hanno incontrato lo descrivono come sconvolto. E la notizia è che avrebbe avuto il Daspo. Cioè un decreto di allontanamento da Roma. Non può entrare a Roma per un anno. Questo è quello che ci dicono fonti vicine a Puzzer”, riferisce il conduttore del talk show di Rete 4.

Stefano Puzzer, il portuale triestino del movimento No green pass, in piazza del Popolo, Roma, 02 novembre 2021. ANSA/ANGELO CARCONI

Poco dopo, Stefano Puzzer viene raggiunto telefonicamente dalla redazione. “Che cosa è successo quindi? Ti devi allontanare da Roma?”, gli domanda Giordano. “Le spiego semplicemente così posso anche tranquillizzare chi è a casa dei miei parenti. – questa la replica pacata di Puzzer – Sono stato portato in questura per accertamenti. E, lo dico senza fronzoli, sono stato trattato molto gentilmente e molto umanamente. Anche perché hanno capito che sono una brava persona”.

“Dopodiché mi è stata imputata una manifestazione non autorizzata. – prosegue il portuale di Trieste – E c’è anche un altro provvedimento per il quale parlerò stasera o domani con l’avvocato. Ma volevo dire a tutti che non è successo niente di che, di stare tranquilli. Voglio tranquillizzare anche la piazza. E ringrazio veramente, lo dico col cuore, magari qualcuno storcerà il naso, le forze dell’ordine per come si sono comportate”. Chiosa finale del giornalista: “Grazie Stefano, tutti tranquilli anche se avrà il divieto di entrare a Roma per un anno”.

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