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Osceno Di Battista, altro attacco contro giornali e giornalisti: “Pesci rossi”

Di Battista ritorna all’attacco e lo fa prendendosela di nuovo con i giornali e con i giornalisti. Dopo la sua famosa “lista dei buoni” in cui aveva inserito quelli che a lui andavano bene (escludendo dunque tutti gli altri), adesso Dibba rincara la dose e si scaglia contro Antonio Polito ed Ernesto Galli Della Loggia. Li definisce “due pesci rossi” in un post sul blog delle Stelle, mettendo nel mirino il Corriere, reo a suo dire di avere una linea troppo a favore della Tav. “Si dice spesso che il pesce rosso abbia una memoria limitata a pochi secondi, ma questo non è completamente vero”, inizia con ironia.

“La memoria dei pesci rossi può essere definita selettiva, vale a dire hanno una qualche coscienza di ciò che è accaduto in precedenza, ma non sanno esattamente che cosa. Il pesce rosso Polito si avventura in una disamina che parte dai tempi di Cavour per sostenere un’assurda tesi, in base alla quale il Movimento 5 Stelle sarebbe contro il progresso, perché – ipse dixit – ho definito la galleria per il Tav Torino-Lione ‘un buco inutile'”.

“Per Polito, come un pesce rosso, esiste solo il qui e ora. Infatti il Movimento 5 Stelle non è contro un tunnel o un ‘buco’ generico apparso l’altro ieri per caso, ma contro quell’opera, che forse era utile 30 anni fa ma che oggi non serve a più allo scopo per cui era stata pensata”. Insomma, Dibba continua ad alimentare la sua gigantesca fake news. Poi tocca a Galli Della Loggia, “che sostiene che oggi in Italia sono tutti irresponsabili e infatti il governo non si prende la responsabilità dello sfacelo in cui si trova il Paese”.

“C’è una deriva non vista del Paese, l’unico che la vede è lui dalla sua boccia”, aggiunge. “Prima in Italia evidentemente si stava benissimo. La deriva è iniziata con il MoVimento al governo. Per lui infatti gli ultimi 30 anni non sono esistiti e l’unico responsabile della situazione attuale è il MoVimento 5 Stelle, mica le élite che hanno sempre fatto il bello e il cattivo tempo e delle quali il Galli Della Loggia non conserva memoria”.

“Non c’è altra spiegazione e se lo dice un intellettuale che scrive un sacco di libri come lui deve essere vero per forza. Addirittura si inventa che Di Maio ed io ci saremmo fatti portavoce della teoria delle scie chimiche. Cosa falsissima. I due editorialisti pesci rossi del Corriere con la loro memoria breve e selettiva – insiste Di Battista – non possono ricordare che molte delle opere e dei problemi irrisolti su cui si continua a dibattere sono vecchi 30 anni”.

E conclude: “Di Maio era appena nato, il MoVimento neppure esisteva e io ero un bambino, mentre i governi di centrosinistra e quelli di Berlusconi non facevano nulla a parte produrre sprechi, immobilismo e le solite mangiatoie”. Prendiamo nota, dunque: per Dibba e per il Movimento, alla lista degli sgraditi si aggiungono anche Polito e Galli Della Loggia. Immaginiamo già ora la macchina del fango, dell’odio e della menzogna scatenarsi contro i due giornalisti. A loro va la nostra solidarietà preventiva.

 

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