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Di Battista attacca i partiti: “Tutti succubi di Draghi”

Alessandro Di Battista torna in televisione e ne ha per tutti. Ospite di Veronica Gentili a Controcorrente nella serata di domenica 10 ottobre, l’ex parlamentare del M5S si toglie diversi sassolini dalla scarpa. Denuncia l’incapacità del governo Draghi nel capire e fronteggiare le proteste popolari che utilizzerebbero il green pass solo come “pretesto”. Ma, soprattutto, punta il dito contro tutte le forze politiche che, a suo dire, sarebbero “succubi” di Draghi.

Di Battista attacca Draghi

“Credo che il green pass per molte persone sia anche un pretesto. – dichiara Di Battista durante Controcorrente – Una sorta di detonatore che consente di manifestare contro un governo che secondo me sta adottando politiche ingiuste. Credo che la narrazione quasi santifica, apostolica, che viene fatta di Draghi e del suo governo cozzi con la realtà. – prosegue nel suo attacco al premier – Io non credo che i politici si stiano del tutto rendendo conto di quello che sta covando oggi nella società italiana dal punto di vista della rabbia e della difficoltà sociale. Tante persone ieri erano in piazza, io rifiuto questa roba di tornare a parlare di fascismo e antifascismo”.

“Quello di Draghi è un governo dell’assembramento che ha ucciso la politica. – attacca ancora Di Battista – Perché oggi, fateci caso, Letta esulta per aver vinto a Siena. Tra l’altro prendendo 20mila voti in meno di Padoan due o tre anni fa. Nonostante in questa circostanza il M5S non si fosse neppure presentato alle elezioni a Siena proprio per favorire l’alleato Letta. Secondo me non ha vinto nessuno le elezioni visto l’astensionismo che c’è. Ma la prima dichiarazione di Letta è ‘questo è il rafforzamento del governo Draghi’. Sono tutti succubi perché oggi non c’è un’idea politica da nessuna parte”, questa la sua grave accusa ai partiti.

Ma Alessandro Di Battista ne ha anche per Giorgia Meloni che “dovrebbe rappresentare l’opposizione. Qualche giorno fa ha dichiarato ‘voterei Draghi presidente della Repubblica’. Quando mai nella storia repubblicana l’unico partito teoricamente all’opposizione avrebbe dichiarato di votare il presidente del Consiglio della maggioranza contro la quale si pone?”, si domanda polemicamente prima di concludere annunciando che il suo impegno politico non si è mai fermato.

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