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Di Battista, bordate a Conte: “Restate nel governo? M5s ridotti a pavidi e autolesionisti”

Dopo il faccia a faccia tra Mario Draghi e Giuseppe Conte, arrivano a bomba anche le parole di Alessandro Di Battista sul tentativo di mediazione all’interno della maggioranza di governo. In un post pubblicato Facebook, l’ex deputato M5s ha scritto”Il Movimento esprime a Draghi il proprio disagio, come se uno dei peggiori Presidenti del Consiglio della storia fosse un prete nel confessionale”

“Chissà – ha aggiunto Di Battista – magari il Movimento uscirà dal governo dopo l’estate, quando i parlamentari avranno maturato la pensione. Magari uscirà dopo la finanziaria, momento d’oro per chi è alla ricerca di denari da trasformare in markette elettorali. O forse non uscirà mai”.

Alessandro Di Battista ospite di “Porta a Porta”, condotto da Bruno Vespa, Roma, 25 maggio 2021. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Poi, rivolgendosi indirettamente agli ex compagni di partito, rimasti fedeli al governo, Di Battista scrive: “Intanto anche i più irriducibili sostenitori del Movimento, gli ultimi giapponesi direi, si domandano come sia stato possibile ridurre la più grande forza politica del Paese nella succursale della pavidità e dell’autolesionismo”.

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