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Di Battista: “Magistratura politicizzata? Aveva ragione Berlusconi”

“Una battuta”. E che però fa un certo effetto, considerando che a pronunciarla è Alessandro Di Battista del Movimento Cinque Stelle, storicamente contrapposto in tante sue battaglie alla figura di Silvio Berlusconi. A quanto pare, invece, c’è un tema su cui l’ex deputato del Movimento 5 Stelle si trova a dar ragione al presidente di Forza Italia. Una questione che negli ultimi giorni è emersa con forza con lo scandalo che ha travolto la magistratura italiana in seguito al caos delle procure.

Così Di Battista, intervistato in diretta Facebook da Marco Travaglio, afferma: “Faccio una battuta: aveva ragione Berlusconi quando parlava di magistratura politicizzata”. L’ex deputato M5s non nasconde che il leader azzurro “sbagliava obiettivo”, ma aggiunge anche che “va fatta una riforma del Csm”. Durante la lunga intervista Di Battista parla anche del Movimento e del futuro di Luigi Di Maio all’interno del partito: “Di Maio è il nostro capo politico per altri anni. Non è legato alla legislatura ma al quinquennio”.
Non mancano alcuni giudizi sul governo, a partire però dalla sua mancata partecipazione all’esecutivo in qualità di ministro: “Secondo me non sarà l’unica occasione. Ho visto il giuramento e ho rosicato e ho detto ma non avrai fatto una stronzata? Lì per lì non avevo risposta. Poi con il passare del mesi ho capito che non sarei riuscito a fare il padre come l’ho fatto. Scelta giusta per me e la mia famiglia, ma il rosicamento c’è stato”.Tornando sull’esecutivo Di Battista sostiene che mollare il governo e passare all’opposizione a fronte del comportamento della Lega “è impossibile per noi ma non per salvaguardare la poltrone”. L’ex deputato pensa che l’esecutivo “debba andare avanti perché pensiamo possa portare a termine” alcune battaglie, tra cui quella sulla procedura d’infrazione dell’Ue definita “vergognosa”.

Di Battista parla anche della Lega, alleata di governo del M5s: “Vedo provocazioni continue da parte della Lega. A giugno in terza lettura e ad agosto in quarta, arriveranno le riforme costituzionali che prevedono un taglio 345 poltrone. ‘Strigni, strigni’, come si dice a Roma, sono convinto che questa sia la preoccupazione principale della Lega. Voglio vedere al varco Salvini votare questa riforma”.

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