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Il delirante post di Di Maio durante l’emergenza Sea Watch: qualcuno gli dica che lui è al governo

Cercasi Di Maio. Sparito dai radar, ininfluente nelle scelte del governo, ormai sempre più in mano a Salvini. Ieri sera, nelle ore del dramma di Sea Watch 3, c’era anche una farsa in atto: quella di Luigi Di Maio che fa finta di non sapere nulla su quello che sta accadendo e scarica su Matteo Salvini la responsabilità della scelta di lasciare in mare 42 persone senza motivo

Il vicepremier ha pubblicato su Facebook uno post surreale in cui ha avuto il coraggio di lamentarsi della situazione creata dal governo con l’appoggio del MoVimento 5 Stelle sostenendo anche che i suoi ministri non c’entrano nulla.

“Io non ho tutte le risposte. Ma se dovremo passare tutta l’estate a litigare con le ONG abbiamo già perso. Servono corridoi umanitari legali per chi può venire qui. Se entri in Italia lo fai col permesso dei cittadini italiani. Servono più rimpatri delle migliaia di irregolari non identificati che abbiamo nel nostro Paese. Servono Agenzie dell’Unione Europea su suolo Africano, serve una alleanza con la Cina per investimenti sostenibili nel continente africano”.

E poi il passaggio dello scarica barile, come se lui al governo non ci fosse: “Il Movimento 5 Stelle non ha né il Ministero degli Affari Esteri, né quello dell’Interno, né quello dell’Unione europea”.

Di Maio in primo luogo dimentica di “avere”, come dice lui, sia il ministero delle Infrastrutture che quello della Difesa, i quali hanno certamente un ruolo nella definizione della situazione. In secondo luogo Moavero Milanesi è stato indicato agli esteri dal M5S.

In ultimo, Di Maio che si lamenta della mancata modifica del regolamento di Dublino è forse parente del Di Maio che fa parte del governo che, su input di Salvini, ha fatto di tutto per boicottarla?

 

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