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Di Maio: “Salvini fa campagna elettorale con i voli di Stato”. Lega pronta alla querela

Un altro, durissimo scontro segna un governo che continua a mostrare tante, preoccupanti crepe: il leader dei Cinque Stelle Luigi Di Maio si è lasciato infatti andare a uno sfogo contro il numero della Lega Matteo Salvini, suo alleato di governo, durante un’assemblea territoriale del M5S a Terni. Parole che sono state registrate e poi riproposte dalla testata Fangpage e nella quale si imputa addirittura al numero uno del Carroccio di usare voli di stato per fare campagna elettorale per il suo partito.

Parole che il Partito democratico ha chiesto subito di poter discuter in Parlamento. “Il vicepremier Di Maio sostiene che l’altro vicepremier Salvini abbia utilizzato voli di Stato per il suo lungo tour elettorale degli scorsi mesi in Italia. Viste le parole così nette di Di Maio, il governo ed il presidente Conte hanno il dovere di riferire alle Camere e di fare chiarezza su ogni singolo utilizzo dei voli di Stato da parte del Ministro Salvini e degli altri membri dell’esecutivo” attaccano infatti dal Pd.
Pronta la reazione anche della stessa Lega che nega tutto in un nota ufficiale minaccia addirittura querele contro chi sostiene che Salvini abbia fatto un uso di voli di stato per fini di partito. “È stato già tutto certificato, quei voli sono stati usati solo per impegni istituzionali, siamo pronti a querelare chiunque dica il contrario” si legge nel comunicato che conclude: “Meno tempo si perde in chiacchiere, più tempo rimane per lavorare”.“Mi sono incazzato in questi giorni quando ho sentito questa frase ‘burocrati dentro ai ministeri”, si è sfogato Di Maio nel passaggio registrato. Aggiungendo: “In campagna elettorale molti di voi mi dicevano: ma com’è che Salvini sta in ogni Comune e tu non ci sei mai? Poi abbiamo scoperto che usava gli aerei di Stato”. Per essere ancora più chiari il Ministro del lavoro ha concluso: “Questa roba qua non può essere il nostro modello di riferimento, cioè se qualcuno pensa che noi dobbiamo cominciare a fare i voti con quella roba là, noi lì abbiamo ucciso il Movimento”.

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