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Un ragazzo disabile è stato aggredito, rapinato e gettato in un fiume: fermati 7 giovani

Una storia da brividi quella che arriva dalla Spagna e che riguarda un ragazzo disabile. Lesioni, rapina, detenzione illegale, omissione di soccorso e tentato omicidio. Sono queste le accuse alle quali devono ora rispondere sette giovani, tra cui anche alcuni minorenni, arrestati dalla Guardia Civil spagnola per aver insultato, minacciato, rapinato e – addirittura – gettato in un fiume un disabile a Las Torres de Cotillas, nella comunità autonoma di Murcia. La vittima ha riferito alle forze dell’ordine di aver inizialmente subito una serie di attacchi e coercizioni da parte di alcuni ragazzini mentre si trovava in un parco.

Lì sarebbe stato legato mani e piedi ad una panchina mentre si trovava sulla sua sedia a rotelle. Qualche giorno dopo, la stessa baby-gang avrebbe deciso di organizzare una nuova spedizione punitiva contro il ragazzo disabile: dopo essere entrati in casa sua con l’inganno, le bestie lo avrebbero prima rapinato, rubandogli orologi, il telefono cellulare e altri oggetti di valore. Pochi giorni dopo questi eventi, la vittima si era recata nella caserma di Benemérita per estendere la denuncia, affermando che, mentre camminava, a tarda notte avrebbe incrociato uno dei i giovani che lo avevano attaccato a novembre, che lo aveva minacciato di ritirare la denuncia.

Di fronte alla resistenza dell’uomo, il giovane, insieme ad alcuni amici, lo aveva quindi caricato a forza su un’auto e, una volta raggiunta una zona di aperta campagna, sulle rive del fiume Segura, il gruppo aveva lanciato il disabile in acqua da un’altezza di circa cinque metri. La vittima è riuscita a salvarsi miracolosamente e, dopo aver camminato per oltre tre chilometri completamente bagnato e con una temperatura molto bassa, sarebbe tornato a casa.

Ieri, alla fine, sono scattati finalmente gli arresti, eseguiti dalla Guardia Civil: “I sette giovani sono stati messi a disposizione del Juzgado de Instrucción di Molina de Segura e della Procura della Repubblica di Murcia”. Purtroppo questa storia non è così lontana da noi. Anche in Italia si sono registrati – e si continuano a registrare – episodi di violenza nei confronti di ragazzi disabili. Ci auguriamo che questo scempio possa finire presto. Per questo è necessario tornare a investire nella scuola e nell’educazione.

 

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