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“Dito amputato”. Politica italiana sotto shock, aggredito sotto casa. L’hanno massacrato

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  • Luigi 

Era una sera come tante, quella di Santo Stefano, con le strade quasi vuote e l’atmosfera ancora sospesa dopo le festività trascorse in famiglia. Poi, in pochi istanti, la normalità è stata spezzata da una scena drammatica: un uomo a terra, ferito gravemente, a pochi metri dalla propria abitazione. È successo in un piccolo comune dei monti Picentini e solo in seguito si è scoperto che la vittima era il sindaco di Castiglione del Genovesi, Carmine Siano. Un episodio che ha gettato nello sgomento non solo il paese, ma l’intero territorio circostante.

L’aggressione, avvenuta la sera del 26 dicembre, appare fin da subito come un atto di estrema violenza. Siano stava per uscire di casa per partecipare a un evento natalizio quando è stato sorpreso da una persona con il volto coperto, appostata nei pressi di via provinciale Madonnelle. L’uomo lo ha colpito ripetutamente con un bastone o un oggetto contundente, concentrando i colpi sulla testa e sugli arti. Dopo l’attacco, l’aggressore è fuggito nel buio, lasciando il sindaco riverso sull’asfalto in condizioni gravissime. I carabinieri della stazione di San Cipriano Picentino sono arrivati rapidamente sul posto, avviando i primi rilievi e cercando testimoni utili a ricostruire quanto accaduto.

Quando i soccorritori della Croce Rossa di Giffoni Valle Piana hanno raggiunto la vittima, il quadro clinico è apparso subito molto serio. Trasportato d’urgenza in codice rosso all’ospedale Ruggi di Salerno, i medici hanno riscontrato fratture importanti alla gamba sinistra, numerose lesioni su tutto il corpo e ferite particolarmente gravi alle mani. Proprio una di queste ha costretto l’équipe sanitaria a procedere con l’amputazione di un dito della mano destra, a causa della necrosi e del grave danneggiamento dei vasi sanguigni. A questo si aggiungono uno sfregio al volto e una profonda ferita alla tempia, che ha richiesto un delicato intervento di chirurgia ricostruttiva all’orecchio sinistro.

Gli investigatori hanno escluso fin dalle prime ore l’ipotesi di una rapina. La dinamica e la ferocia dell’attacco fanno pensare a un’azione mirata, probabilmente legata al ruolo istituzionale della vittima. L’aggressore sembrava conoscere perfettamente le abitudini e gli spostamenti del sindaco, avendolo atteso in un punto preciso per colpire senza possibilità di difesa. Le indagini si concentrano quindi sull’attività amministrativa recente del Comune di Castiglione del Genovesi, nel tentativo di individuare contrasti, tensioni o rancori che possano aver alimentato un gesto così estremo.

La notizia dell’agguato ha suscitato una forte reazione anche a livello istituzionale. Numerosi esponenti politici hanno espresso solidarietà al sindaco ferito, evidenziando quanto il ruolo degli amministratori locali sia diventato sempre più esposto a rischi. Il presidente dell’Anci e sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha sottolineato come episodi di questo tipo rappresentino una violenza inaccettabile e mettano in luce la fragilità della sicurezza per chi governa quotidianamente le comunità. La vicinanza è arrivata trasversalmente da tutte le forze politiche, unite nella richiesta che venga fatta piena luce sull’accaduto.

A rendere l’episodio ancora più sconvolgente è il profilo di Carmine Siano. Figura molto conosciuta nel suo paese, aveva ricoperto per anni il ruolo di vice sindaco prima di essere eletto primo cittadino nel giugno 2024 con un consenso schiacciante, pari al 72 per cento dei voti. Un dato che racconta un rapporto solido con la comunità e rende ancora più difficile comprendere le ragioni di tanta violenza. In paese, tra le case e sui social, la domanda che circola è una sola: perché colpire in questo modo un sindaco così radicato nel territorio? E soprattutto, può accadere di nuovo?

Quella di Carmine Siano non è soltanto una vicenda di cronaca nera. È anche un segnale inquietante che interroga il senso di sicurezza nei piccoli centri, spesso considerati luoghi protetti e lontani dalla violenza. L’aggressione avvenuta in una sera di festa dimostra invece quanto anche questi contesti possano essere vulnerabili. Mentre il sindaco lotta per riprendersi dalle gravi ferite, resta l’attesa di giustizia e la necessità, per l’intera comunità, di ritrovare fiducia e serenità nei luoghi della vita quotidiana.

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